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Cambiare le monetine all’Unicredit un’impresa… impossibile

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Cambiare le monetine all’Unicredit un’impresa… impossibile

Cambiare le monetine all’Unicredit un’impresa… impossibile

Cambiare le monetine all’Unicredit. Un’impresa impossibile. Riceviamo e pubblichiamo.
“Lunedì mi sono recato nella sede centrale di Unicredit a Biella, la mia banca, per cambiare un centinaio di monetine i pezzi da 1,2,5 e 10 centesimi. E’ stata un’impresa a dir poco titanica e impossibile. L’istituto mette a disposizione dei clienti una macchina che conta le conta le monete e le accredita sul conto corrente. Mi sono detto: “Bello e  comodo, dieci minuti e mi sbarazzo di quella manciata ingombrante di metallo. Non è stata così facile…”. Nella sede centrale la macchinetta è andata i tilt. Il personale mi ha invitato ad eseguire l’operazione nella filiale di via Torino dove è presente lo stesso macchinario. Ho seguito il consiglio e mi sono rivolto all’altra banca.  Qui il delirio. C’era la fila e molta tensione tra i clienti in attesa. I bancomat erano fuori servizio e tutti erano in attesa di fare le varie operazioni di prelievo alla macchinetta contamonetine che volevo usare io, abilitata anche ad operazioni di prelievo e deposito di banconote. Mi sono detto: “Sono venuto fin qui, aspetto…”. C’era in atto una discussione animata tra un dipendente e un’impiegata. “Lei è una gran maleducata – ha detto il signore -. Mi ha trattato malissimo solo perchè le ho fatto notare che da giorni i bancomat del vostro istituto sono fuori servizio…”. La dipendente con tono scocciato ha risposto che non era un tecnico e non poteva aggiustare le apparecchiature. Il teatrino è andato avanti per un po’ con toni sempre più concitati fino a quando il cliente se ne è andato dicendo che si sarebbe rivolto al direttore. Quando finalmente è arrivato il mio turno ho estratto la manciata di monetine, ne ho inserite una trentina (il limite è 100 pezzi per ogni operazione) e ho sentito un urlo. Era la signora di prima. Ha lasciato lo sportello della cassa ed è piombata alle mie spalle. “Cosa sta facendo? – ha tuonato minacciosa”. “Sto cambiando i  centesimi – ho risposto, cercando di mantenere la calma”. “Se fa così l’inceppa – mi ha ripreso”. “Come devo fare? – ho chiesto”. “Contarle a mano perchè tutti fanno come lei e dopo un po’ la macchinetta si riempie e e si blocca”. Ho spiegato che quella era la funzione di una macchinetta contamonete, che era un loro compito svuotarla e che ero  stato invitato a fare quell’operazione dai suoi colleghi della sede centrale. Lei è andata su tutte le furie. Alla fine me ne sono andato perchè la situazione stava degenerando. Mi chiedo però, quanta maleducazione e ignoranza. E’ questo il modo di trattare i clienti?

1 Commento

1 Commento

  1. H

    5 Novembre 2021 at 15:53

    Tutte e tutti gli impiegat* di banca e/o posta sono degli emeriti coglion* , è risaputo. Basta licenziarli in tronco e il problema non si porrà più..
    Ah se solo tornasse il Nazismo

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