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Cacciatori vicino alle case, i residenti: “Sembrano terroristi”

Protesta

Altra domenica di passione per gli abitanti di Roasio e Villa del Bosco che hanno dovuto fare i conti con l’ennesima battuta di caccia al cinghiale. Già un paio di settimane non erano mancate le proteste, soprattutto sui social, per la presenza dei cacciatori armati di fucili che si aggiravano nei pressi delle abitazioni. Stavolta sono stati notati lungo la strada provinciale. C’è chi ironicamente ha scritto: «Non sapevo di avere un poligono vicino a casa» riferendosi ai continui rumori di spari provenire dal bosco. C’è chi ha notato i cacciatori anche lungo la strada provinciale tra Roasio e Villa del Bosco e chi ha rincarato la dose: «Sembrano terroristi. È ora di finirla. Per chi ha cani e vorrebbe farsi passeggiate vicino a casa, tranquille, non può più farlo».

Intanto gli attivisti del Meta sono pronti a riprendere i sit-in nei boschi, portando avanti una azione di disturbo verso i cacciatori. Ancora una volta è Valerio Vassallo  a lanciare l’offensiva. Anche negli ultimi fine settimana sono state portate avanti azioni di disturbo alla caccia nei boschi tra Brusnengo e Masserano, arrivando nel territorio roasiano. «Ma senza alcun contatto fisico e senza violare la privacy – sottolineano dal Meta -. Le nostre attività sono legali: verifichiamo che non si spari vicino alle abitazioni o lungo le sedi stradali».

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