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Butta l’immondizia per strada e insulta gli operatori Seab

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Butta l’immondizia per strada e insulta gli operatori Seab.
Butta i sacchetti dell’immondizia nei prati e per la strada con tanto di biglietti contenenti insulti e invettive, anche pesanti, nei confronti degli operatori Seab, la società pubblica incaricata della raccolta. E alla fine firma il foglietto lasciato in bella evidenza con il numero di un cellulare, sempre lo stesso, numero intestato a un ignaro e incolpevole commerciante della zona.
La vicenda va avanti ormai da circa tre settimane e gli episodi segnalati in questo breve lasso di tempo sono almeno una ventina, tutti avvenuti nel territorio del comune di Vigliano. Quello che inizialmente poteva sembrare un’emerita stupidata, oggi suscita anche qualche timore tanto che alla fine l’intestatario del cellulare, che è anche titolare di un’attività commerciale, ha deciso di sporgere formale denuncia presso la Questura di Biella.
«Ormai gli episodi – afferma il diretto interessato – si verificano pressoché quotidianamente e visto che nei biglietti viene indicato chiaramente il numero di cellulare aziendale allo scopo evidente di danneggiarmi, ho deciso di rivolgermi alle forze dell’ordine per porre fine a questa situazione irreale e incresciosa».
Insomma l’uomo, residente a Vigliano, e la sua attività commerciale di Chiavazza sono entrati nel mirino di qualcuno.
«Non ho la più pallida idea – afferma – di chi possa essere. Ovviamente quando si sono verificati e mi hanno segnalato i primi episodi mi sono messo in contatto con la Seab per chiarire la mia posizione, totalmente estranea alla vicenda. Anche perchè solo un pazzo butterebbe l’immondizia per strada lasciando poi il proprio numero di telefono per essere immediatamente rintracciato e multato. E’ evidente che l’intento è colpire la mia persona e la mia attività. Il direttore della Seab era già al corrente della situazione in quanto informato dai propri operatori e si è reso conto della mia totale estraneità essendo il sottoscritto la vittima principale».
«Non so chi possa avercela con me – è la conclusione – ma mi auguro che le forze dell’ordine possano individuare il colpevole e mettere la parola fine a questa situazione».

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