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Biella è una città per giovani?

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Biella è una città per giovani?
Una domanda interessante, che potrebbe avviare accese discussioni.
Purtroppo però la risposta è sotto gli occhi di tutti.
Biella attualmente non è una città per giovani, mi duole dirlo ma è così.
C’è chi sostiene che il problema siano i giovani biellesi, troppo pigri e disinteressati per aderire alle numerose iniziative che vengono proposte durante l’anno.
Secondo certi soggetti, a Biella, mancano giovani con voglia di fare, di iniziativa e spirito critico.
Io non penso sia così, i ragazzi biellesi non meritano questi appellativi, siamo un popolo determinato, lavoratore, con voglia di fare e di mettersi in gioco.
Gli organizzatori di eventi biellesi sono tra i migliori del Nord Italia, sia dal punto di vista di organizzazione di eventi artistico-culturali, che a livello di movida serale.
Come può affermare BI Young (che stimo e rispetto), che noi giovani biellesi non abbiamo più spirito critico e usciamo la sera solo per ubriacarci? Come?
Il problema non siamo noi, cari BI Young, il vero problema è la scarsa rappresentanza che abbiamo nelle istituzioni, dove il più giovane ha 30 anni.
Cari colleghi, non vi siete mai chiesti, prima di appellare in questo modo i vostri coetanei, come mai i biellesi non escano più per le strade della città o siano sempre meno presenti alle attività e alle iniziative sul territorio?
Perché scappiamo da Biella, perché qui, finchè non avremo una solida rappresentanza, di noi non frega niente a nessuno.
Perché da tempo ormai dobbiamo lottare per costruirci un futuro.
Noi, popolo giovanile, lasciamo Biella per andare a studiare a Novara, Vercelli, Torino, Aosta, Asti, Milano; non perché queste realtà ci attirino particolarmente, ma perché offrono la maggior parte delle facoltà universitarie che mancano nella nostra città!
Mentre fino a qualche anno fa i ragazzi che studiavano fuori sede, non vedevano l’ora di tornare in a casa, almeno per il weekend, adesso non è più così e restano attratti dalla variegata offerta delle altre città, a fronte dell’inequivocabile carenza che si è creata sul nostro territorio.
Questo non lo fanno per pigrizia, ma per i rari eventi presenti sul territorio, perché quando viene organizzato qualcosa, partecipiamo sempre attivamente e in modo massivo! Stesso discorso per il lavoro.
Aprire un’attività, che sia un bar o un negozio di abbigliamento a Biella costa troppo, e stimo e ringrazio chiunque ci sia riuscito e ci riuscirà! Addirittura assumere dipendenti giovani a Biella risulta oneroso.
Noi giovani non siamo pigri, abbiamo voglia di lavorare, ma con un salario dignitoso.
Perciò scappiamo.
Finchè l’età media del Consiglio Comunale di Biella rimarrà 50 anni, non ci dovremo lamentare se saremo poco considerati dalle istituzioni e le nostre possibilità saranno ridotte.
Serve assolutamente una svolta, una rivoluzione.
A breve ci saranno le elezioni amministrative.
Ho molte idee in mente per rilanciare questa città.
E se un giorno riusciremo a rendere Biella una città per giovani, potremo vantarci di averlo fatto tutti assieme.

Alessio Pasqualini

Lega-Salvini Premier Biella

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