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“Assurdo, l’importo delle spese di notifica delle multe è quasi uguale all’ammontare della multa stessa”

Un’ammenda di 29 euro, ritirata in posta dov’era in giacenza il primo giorno utile, è venuta a costare 46

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BIELLA – In fatto di multe per violazione al codice della strada le lamentele di solito riguardano le ragioni che hanno comportato la sanzione stessa. In questo caso non è così. Una lettrice ammette serenamente l’errore, in particolare una svolta non autorizzata, che le è costata ad opera della polizia municipale di Biella un’ammenda di 29 euro e 40 centesimi per violazione della relativa norma. E fino a questo punto nulla da eccepire, dunque.

Le proteste riguardano quanto avvenuto dopo e in particolare il costoso sistema di notifica e ritiro dell’atto giudiziario. «Rientrando a casa – afferma la diretta interessata – nella buca delle lettere ho trovato il classico avviso di giacenza con l’avvertenza che avrei potuto ritirare la raccomandata presso l’ufficio postale a partire dal giorno 8 ottobre».

Senza perdere tempo, nel primo giorno utile indicato la donna si è recata alle poste. «E qui ho avuto l’amara sorpresa. Nonostante non fosse trascorso nemmeno un giorno di giacenza, per il ritiro invece di pagare la tariffa di notifica pari a 9 euro e 50, ovvero il costo della raccomandata stessa, ho dovuto sborsare ben 15 euro e 45 centesimi, praticamente il 50 per cento in più. Ovviamente ho immediatamente chiesto spiegazioni per capirne le ragioni e mi sono così ritrovata rimpallata tra poste e polizia municipale senza avere una risposta certa.

Detto tutto questo alla fine l’ammenda di 29,40 euro è salita complessivamente a 46,65 euro. Mi sembra una cosa veramente assurda e incomprensibile. Grazie per l’attenzione».

 

Immagine di repertorio

1 Commento

1 Commento

  1. Giacomo

    20 Ottobre 2021 at 22:03

    Niente di cui stupirsi.
    Ogni occasione per RUBARE soldi alle persone oneste e per bene è valida.
    Non resta che pagare e stare zitti.
    Tanto hanno sempre ragione loro..

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