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Ascom in rivolta contro Novaretti

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Ascom in rivolta contro Novaretti.

Chieste le dimissioni

Non c’era nessun “corvo” dietro il comunicato stampa inviato ai giornali locali con il quale giovedì si chiedevano le dimissioni del presidente Ascom Mario Novaretti. Semplicemente era stata dimenticata la firma. Così, nella giornata di ieri l’attuale numero due dell’associazione, il vice Alberto Perotto ha inviato un secondo comunicato nel quale ribadisce la richiesta di dimissioni del presidente, affermando che l’iniziativa ha l’appoggio di altri 10 dei 13 consiglieri che compongono il direttivo. Numeri da “cappotto” che pero sono smentiti dalla controparte. Insomma, mai sopita, la guerra all’interno dell’associazione è riesplosa.
Ma partiamo da Perotto che così motiva la sfiducia nei confronti del presidente: «Apprendo, dalle colonne di un giornale locale, della fantasiosa replica del presidente al comunicato che informava tutte le testate giornalistiche delle avvenute dimissioni della maggioranza del Consiglio direttivo Ascom. Non sono un esperto in ornitologia, ma se la comunicazione di un atto ufficiale viene interpretata come la voce di un “corvo”, quanto affermato dal presidente assume le connotazioni del canto di un passero solitario».
Nel confermare le proprie dimissioni unitamente a quelle di dieci altri consiglieri (dimissioni recapitate a mezzo di raccomandata) – numeri che farebbero decadere il direttivo stesso – Perotto conclude: «Ci rattrista molto constatare che anzichè assumersi con dignità le proprie responsabilità attraverso una lucida e matura autocritica si invochino complotti, corvi e denunce pur di giustificarsi, relegando il tutto ad una patetica sceneggiata degna della peggiore prima Repubblica e che serve solo a confermarci quanto la scelta di discostarsi da questo tipo di gestione sia stata la via più giusta da percorrere nell’unico obiettivo che ci interessa: il bene dell’associazione stessa che, amo ricordare, appartiene a tutti gli associati».
A giustificazione della richiesta di dimissioni di Novaretti, Perotto segnala la perdita di iscritti, la situazione finanziaria tutt’altro che solida («Tra l’altro sono state spese risorse ingenti in iniziative discutibili, relegando il tutto ad una personale guerra fra associazioni di categoria che poco o nulla ha giovato al commercio cittadino e che la maggioranza dello stesso consiglio non condivide») e i metodi da “dittatura oligarchica”. Queste le accuse.
Cosa risponde il numero uno di Ascom? «Sono contento che Alberto Perotto che da cinque settimane non vediamo in Ascom ha trovato finalmente il modo per apparire sui giornali con affermazione che paiono non siano frutto delle sue caratteristiche. Non ho nessuno intenzione di perdermi in questo genere di polemiche. La cosa buffa è che in un anno e mezzo il “suo” direttore non è riuscito a creare la liquidità di cui avevamo bisogno, cosa invece che sono riuscito a fare in questi giorni. Lunedì sera ho convocato il direttivo e se i dimissionari non ci saranno, pazienza. A giugno Ascom provvederà a nominare i nuovi consiglieri».

 

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