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Anarchici a Malpensa bloccano un volo di rimpatrio

L’intervento di condanna dell’eurodeputata della Lega Isabella Tovaglieri

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Anarchici a Malpensa bloccano un volo di rimpatrio

Anarchici a Malpensa bloccano un volo di rimpatrio

Il blitz di un gruppo di anarchici, che ha cercato di bloccare un volo in partenza sulla pista dell’aeroporto di Malpensa, è un atto gravissimo da condannare fermamente. Questo gesto, motivato dal tentativo di impedire il rimpatrio di un “compagno” marocchino nel suo Paese d’origine, ha rappresentato un potenziale pericolo per molti passeggeri e per il traffico aereo del più importante scalo del Nord Italia. È ora che anche la sinistra, spesso connivente con gli intenti di questi gruppi, condanni senza se e senza ma quanto accaduto. Ringrazio le Forze dell’Ordine per il loro intervento e mi auguro che le autorità competenti dispongano misure severe nei confronti dei responsabili, anche per scoraggiare potenziali emulatori dal compiere gesti simili”.

Così l’eurodeputata lombarda della Lega Isabella Tovaglieri.

In quattro, mercoledì pomeriggio, hanno spinto una porta di sicurezza allarmata  per bloccare il volo Air Maroc AT951 in partenza per Casablanca. Sono stati fermati dalla polizia

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Proprio qualche giorno fa l’eurodeputata era stata nel Biellese per visitare alcune eccellenze industriali.  Obiettivo degli anarchici era impedire il rimpatrio di un cittadino marocchino “un compagno, prelevato dal Cpr di Gradisca d’Isonzo, sedato a forza con massicce dosi di psicofarmaci e portato incatenato a Malpensa”, dicono gli anarchici in un video registrato dopo aver circondato l’aereo. Immediato l’intervento degli agenti della Polaria di Malpensa che hanno fermato il gruppo di ‘No Cpr’ portando tutti negli uffici della polizia di frontiera per l’identificazione di rito. Già nelle prossime ore potranno essere contestate loro accuse di resistenza a pubblico ufficiale e interruzione di pubblico servizio. Il volo è decollato con un’ora e 20 minuti di ritardo. A bordo, per decisione del comandante, non c’era però il cittadino marocchino che avrebbe dovuto essere rimpatriato.

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