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Aeroporto di Cerrione, la scorsa settimana sospese le attività per tre giorni

Sulla pista c’era “Lince Selvaggia”, l’elicottero di Sua Maestà, impegnato ad effettuare alcune prove

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CERRIONE – La scorsa settimana l’aeroporto di Biella – Cerrione è rimasto chiuso alla normale attività di volo per tre giorni. La circostanza, certamente inusuale per la struttura biellese, era dovuta alla presenza di un particolare elicottero militare, un AW 159, impegnato in tutta una serie di prove. Altra particolarità, l’elicottero presente in aeroporto non portava le insegne tricolori ma quelle militari britanniche, specificatamente della Royal Navy (Marina Militare) come dimostra il grosso radome contenente le apparecchiature di scoperta posizionato sotto la cabina di pilotaggio. Come per i mezzi di questo tipo, i seggiolini dei due piloti sono affiancati. Nelle forze armate d’oltre Manica il mezzo è denominato “Wildcat Lynx”, ovvero “lince selvaggia”.

L’elicottero AW 159, concepito esclusivamente per compiti militari, è stato progettato dalla società italiana Agusta e dalla britannica Westland (da qui la sigla AW), poi confluite nell’attuale Leonardo, uno dei principali colossi mondiali per la fabbricazione di armamenti di tutti i tipi.

Attualmente è in servizio nelle forze armate britanniche, sia nella versione terrestre che marittima. Inoltre è stato proposto alle Forze Armate di Sua Maestà nell’ambito del programma “New Medium Helicopter” (NMH), lanciato dal Ministero della Difesa inglese per sostituire con un unico apparecchio quattro tipologie di elicotteri medi in servizio presso le proprie forze armate.

Il programma prevede l’acquisizione di almeno 35-45 velivoli per un valore complessivo di 1,6 miliardi di euro. E dai “rumors” sembrerebbe che la società Leonardo sia in pole per la vincita della commessa anche perchè l’AW 159 non è mezzo totalmente innovativo ma rappresenta un’evoluzione del britannico Lynx che nel corso della sua lunga carriera ha avuto anche un impiego operativo nella guerra delle Falklands tra Gran Bretagna e Argentina.

Oltre che dalle forze armate britanniche, l’AW 159 è già stato ordinato da Thailandia (quattro esemplari già consegnati), Polonia (32 ordinati da realizzarsi in uno stabilimento nazionale con consegne dal 2023 e al 2029) e dall’Egitto (24, consegne già iniziate). Non è escluso, anzi è molto probabile visto i prossimi sostanziosi aumenti di bilancio, che primo o poi l’elicottero venga ordinato dalle Forze Armate nazionali.
Walter Leotta

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