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Abbiamo bisogno di musica

Pausa caffè, la rubrica di Giorgio Pezzana

Abbiamo bisogno di canzoni. Abbiamo bisogno di cinema, di teatro, di danza. Se ne stanno accorgendo anche molti biellesi, anche se i biellesi non hanno mai posto le canzoni, il cinema, il teatro e la danza come priorità e forse pochi sono coloro che ne hanno davvero mai colto l’essenza. Ci sono canzoni, film, emozioni rubate a un palcoscenico in una sera qualunque, che con il tempo hanno saputo trasformare momenti come tanti in momenti indimenticabili. Le nostre esistenze sono scandite da eventi che ne segnano il cammino. Momenti di gioia, di tristezza, di ansia, di malinconia, di attesa, di rabbia.

E tante canzoni, tante scene di film che abbiamo visto e in alcuni casi rivisto, o di rappresentazioni teatrali o di danza, che per qualche istante hanno fatto volare i nostri pensieri, tornano alla mente legate ai nostri ricordi, ce li rendono più facilmente individuabili, talvolta riescono anche a ricollocarli nel tempo.

E’ un qualcosa che va al di là degli aspetti meramente economici che la chiusura di cinema, teatri ed eventi musicali all’aperto sta causando. Sicuramente un danno enorme dal punto di vista commerciale dal quale probabilmente non tutti potranno rialzarsi, ma altrettanto grave e forse ancor di più è il danno psicologico provocato dall’assenza di opportunità di evasione o di emozioni in dimensione live, che dopo una giornata difficile o faticosa o semplicemente noiosa, ci prendono per mano aiutandoci ad entrare in altri mondi nei quali la nostra mente trova ristoro e rinnovate energie.

Non è il caso di fare piazzate come qualcuno vorrebbe. La pandemia, come stiamo rilevando in questi giorni, impone precauzioni e misure, talvolta drastiche, a prescindere da chi sta al Governo. Ma forse è tempo, con le dovute misure di sicurezza, le distanze più opportune, i controlli più severi, una maggiore consapevolezza da parte di tutti, di tentare una riapertura di cinema e teatri.

Non tanto da intendersi come luoghi di socializzazione, che in questa fase tali non possono ancora essere, ma come luoghi in cui rinfrancare lo spirito, riaprire uno spiraglio verso la normalità, ritrovare un po’ di quel vivere quotidiano che sino a un anno fa ci sembrava così scontato. Ridare aria alla musica, al cinema, al teatro ed alla danza, significa porre nelle condizioni, coloro che in quei settori operano, di ritrovare sé stessi. E con sé stessi la forza e la voglia di ricominciare a regalare sogni ed emozioni al mondo.

Giorgio Pezzana

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