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A Cossato vandali al cimitero di via Barazze

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Il cimitero di via Barazze è stato di nuovo di recente, la settimana scorsa, preso di mira dai ladri che hanno sottratto l’ampia copertura di una tomba in bronzo che pesava più di un quintale. È un furto che riporta l’attenzione su un fenomeno già noto in passato, che ritorna di attualità, anzi lo è sempre stato.
È prevista l’installazione di un impianto di videosorveglianza?

«Sono andato di persona al cimitero per verificare l’accaduto – fa sapere il vicesindaco Carlo Furno Marchese -. Le tombe prese mira sono state una dozzina. Le telecamere non ci sono. Possiamo valutare di installarne alcune fuori dai cancelli, ma l’accesso può avvenire da qualunque punto. Sul retro, passando per il bosco, c’è un lungo muretto. All’interno del cimitero poi, le telecamere non si possono installare per una questione di riservatezza. Il furto è certamente da ricondurre a una banda ben organizzata. Sapevano già anche quali tombe andare a depredare. Hanno asportato del rame e del bronzo. Entrano di notte, di solito nel fine settimana. L’ultima volta è accaduto venerdì notte. Purtroppo sono accaduti altri furti nel Biellese, dove in effetti le telecamere ci sono, ma non è servito a farli desistere. Del resto basta mettersi un passamontagna. Sono, come ho detto, persone attrezzate , che sanno come agire. Certi accorgimenti li immaginiamo noi, che siamo persone oneste, vuoi che non li sappiamo i delinquenti? Mi è stato detto di allertare maggiormente i carabinieri, ma non possono di certo trascorrere l’intera notte al cimitero. Un tentativo può essere l’installazione di una telecamera, ma secondo me non risolve nulla.»

Stando ai danni riportati, nelle tombe derubate sono stati demoliti anche parti della struttura muraria. Si sta pensando ad altri provvedimenti, magari ad un coordinamento a livello territoriale?

«Stiamo attendendo la conferma per poter procedere con l’installazione delle telecamere lungo tutto il perimetro della città, che comporta un costo di 250 mila euro. Abbiamo già firmato più volte sia io che il sindaco davanti al Prefetto per avviare la pratica, ma siamo considerati un Comune sicuro, con una bassa intensità di delinquenza. È una buona cosa certo, ma meritiamo ugualmente attenzione. Forse la questione è lenta nel procedere anche perché sono state installate telecamere pure nei piccoli comuni, in cui la delinquenza è comunque ancora più bassa.»
Si pensa dunque di installare telecamere lungo le principali vie di accesso alla città.

«Speriamo che arrivi al più presto il finanziamento, al quale deve provvedere lo Stato, per adottare questa soluzione che può fungere da deterrente, poiché certamente garantisce un controllo – conclude Carlo Furno Marchese -. È denaro che si richiede, non tramite bando, ma per motivi di sicurezza.»
Anna Arietti

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