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A Biella ci sono locali di serie A dove i titolari fanno quello che vogliono anche in tempo di coronavirus

Appello alle autorità

BIELLA – Scrivo questa lettera perché ritengo che a Biella vi siano locali pubblici di serie A e locali pubblici di serie B. I titolari dei locali di serie A possono fare quello che vogliono. I titolari dei locali di serie B, invece, vengono vessati in tutti i modi.

Per favorire certi locali in passato sono state addirittura chiuse al traffico delle strade. E tutto ciò mentre altri locali meno fortunati venivano messi in croce perché il colore dei tavoli nel dehors non era conforme con l’arredo urbano.

In questo periodo di coronavirus assistiamo all’apoteosi delle deguaglianze e dei favoritismi. Ci sono locali di serie A dove i tavoli sono incollati uno all’altro e dove si registrano assembramenti di giovani, a qualsiasi ora del giorno e della notte. Ci sono, invece, locali di serie B dove i controlli sono continui e molto rigorosi.

I locali di serie A sono frequentati da politici e rappresentanti delle forze dell’ordine, mentre quelli di serie B al massimo ospitano agenti di polizia municipale armati di metro per verificare se le distanze fra un tavolo e l’altro sono corrette.

Basta passeggiare per il centro città per verificare quanto scrivo. E’ possibile che queste cose le veda solo io? Ma quei signori in divisa, che sovente stazionano nei pressi dei locali di serie A, non si accorgono di niente? O forse fanno solo finta di non vedere perché il titolare è un amico?

Signor sindaco Claudio Corradino per favore mi dia una risposta. Assessore Giacomo Moscarola, lei che è sempre così attento, non nota nulla di strano passeggiando in centro città? Grazie per l’attenzione. Buona Festa della Repubblica.

Lettera firmata

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