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600 euro di vergogna!!!

Il Dardo di Guido Dellarovere

Parlamentari, sindaci, consiglieri regionali. E poi ancora: consiglieri comunali e chissá che altro.
La casta non conosce freni, non conosce limiti, neppure oggi che dovrebbe essere piú timida e rispettosa degli italiani.
Parlamentari che incassano 12mila euro al mese, tra stipendi e rimborsi forfettari, che durante l’emergenza Covid hanno fatto richiesta per ricevere 600 euro. Permettetemelo, non è uno scandalo, è uno schifo.

Che cosa puó passare per la testa di un uomo o una donna che si trova probabilmente a ricevere uno dei compensi piú alti che la vita mai piú gli riserverá per richiedere qualche centinaio di euro, sottraendolo a chi davvero ne ha necessitá? Posso solo fare qualche ipotesi: “maledetto Conte, punisco le tue scelte e ti prendo i 600 euro” oppure: “giusto 600 euro comodi per comprarmi un bell’abito firmato o un nuovo paio di mocassini”… A parte le battute, questa notizia di un manipolo di disonesti, che sembrerebbe trovare proseliti anche nel Consiglio regionale del Piemonte, ha peró immediatamente rinvigorito una stampa nazionale appiattita sul nulla agostano. E da qui titoloni ad effetto che hanno incluso ogni persona che si dedichi all’amministrazione.
Senza distinguo alcuno.
Un atteggiamento davvero, come spesso avviene ormai da qualche anno, riprovevole. Il mio amico Gino (nome di fantasia), consigliere comunale di un piccolo paese di qualche migliaio di anime, ha fatto richiesta del bonus. E lo ha persino ottenuto, pensate un po’. Gino fa il consigliere comunale scrupoloso, per il bene del suo paese, ed ogni mese dedica del tempo per leggere gli atti della giunta, per consultare l’albo pretorio, il sito del Comune, per parlare con i suoi concittadini e diverse ore per riunioni comunali e consigli. E sapete quanto guadagna Gino, in un anno? Non credo che arrivi a 250 euro, che lui scrupolosamente, e senza neppure mai vedere nelle sue mani, destina ad un’associazione di volontariato locale.
Ma Gino è anche un professionista. Una partita iva colpita duramente dal Covid che ha avuto, per mangiare, tutto il diritto di richiedere il bonus.
La morale è che ci sono i consiglieri comunali di Torino, che guadagnano 5-6 mila euro, se va bene e poi quelli di “Marmorito”, che i soldi per fare politica ce li mettono loro, assieme al loro tempo. E’ per i tanti Gino che ci sono in Italia che i parlamentari che hanno richiesto il bonus fanno schifo. Ed è sempre per i tanti Gino se il nostro Paese va ancora avanti.
E allora, per favore, non facciamo sempre di tutte le erbe un fascio e impariamo a fare i dovuti distinguo, spieghiamo bene alla gente cosa è successo, ma facciamo in modo che non ci sia mai neppure il sospetto che uno come Gino possa essere un lestofante.

Guido Dellarovere

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