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L’Angelico sfiora il colpaccio, ma Torino gode

Alla fine Torino l’ha spuntata, difendendo il fattore campo in gara3 e gara4. Ma se la terza partita, venerdì sera, non ha avuto praticamente storia, nella quarta - ieri - l’Angelico ha sfiorato il colpaccio.

Alla fine Torino l’ha spuntata, difendendo il fattore campo in gara3 e gara4. Ma se la terza partita, venerdì sera, non ha avuto praticamente storia, nella quarta – ieri – l’Angelico ha sfiorato il colpaccio.

Alla fine Torino l’ha spuntata, difendendo il fattore campo in gara3 e gara4. Ma se la terza partita, venerdì sera, non ha avuto praticamente storia, nella quarta – ieri – l’Angelico ha sfiorato il colpaccio.

In gara3, che la Manital ha vinto 89-73, Biella ha avuto un unico sussulto, quando nel terzo quarto si è riportata a -1 (55-54) e per due volte ha avuto in mano la palla del sorpasso, salvo poi fallirla. In gara4, però, i rossoblù hanno condotto per 35’, raggiungendo anche il +14 (41-55) e accarezzando davvero il sogno di tornare al Forum per la decisiva gara5.

E il PalaRuffini ha tremato davvero sotto i colpi di Hollis e l’energia di un incredibile Lombardi “tuttofare”. Poi la fatica biellese, la maggiore esperienza torinese ha permesso alla Manital di piazzare un 30-14 nel quarto periodo, che ha risolto la serie.

Sono stati Amoroso e Mancinelli a cambiare l’inerzia del match, complice anche un Voskuil per una volta poco preciso dalla lunga (3/12 alla fine) e il quarto fallo dello stesso Hollis. E’ finita 84-79, ma l’Angelico, che pure aveva ripreso la partita sul 76 pari, avrebbe potuto cambiare volto alla sfida in precedenza, quando invece ha fallito un contropiede sul 72-71.

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