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“L’amministrazione Cavicchioli da anni premia i propri accoliti e amici”

Giorgio Pezzana dei 5Stelle interviene nella polemica sul contributo da 10mila euro dato al Reload Festival

La giunta di Biella è al centro di una nuova polemica scoppiata per un contributo di 10mila euro assegnato agli organizzatori del Reload Festival attingendo ai cosiddetti “fondi di riserva”.

«Purtroppo – dice Giorgio Pezzana, assessore designato per il M5S e operatore culturale – si deve sempre arrivare alle strette elettorali per scoprire questi altarini. E’ da anni che l’amministrazione Cavicchioli sta “premiando” i propri accoliti ed amici. Diecimila euro per una rassegna musicale sono tanti, tantissimi. Soprattutto se si pensa che chi la organizza, cioè la Fonderia Musicale, che si definisce Associazione di Promozione Sociale, farà pagare un biglietto d’ingresso, fa pagare i propri corsi musicali, fa pagare attrezzature e studi di registrazione, fa pagare il tesseramento 840 euro all’anno come rivelano i dati di Informagiovani, cioè di fatto, fa impresa.

«E l’amministrazione comunale di Biella attinge dai fondi di riserva, che dovrebbero essere fondi destinati a situazioni di emergenza, per poter deliberare e garantire che, comunque andranno le prossime elezioni, quei soldi alla Fonderia Musicale dovranno essere versati, piaccia o no a chi sarà chiamato ad amministrare dopo il prossimo 26 maggio».

Però il sindaco Cavicchioli dice che l’amministrazione dà sostegno alle iniziative importanti…
«Certo, ma dimentica di dire che secondo il suo metro di misura sono importanti solo le iniziative che vengono dai suoi ambienti. Non è un caso che da mesi stia parlando di Reload Festival e Bolle di Malto. Anche al recente incontro tra Bi Young e candidati sindaci ha tirato in ballo queste due iniziative, sempre e soltanto quelle, generando un po’ di malumori tra i suoi stessi consiglieri».

A suo avviso è solo una questione politica o c’è anche del disinteresse intorno a quanto accade nel mondo culturale biellese?
«E’ evidente che ciascuno vede solo ciò che vuol vedere, ma credo che in questo atteggiamento ci sia anche un provincialismo di fondo che dovrebbe allarmare, almeno un po’. Si enfatizzano manifestazioni che hanno certamente un buon impatto di pubblico, ma che varcati i confini di Carisio e Santhià più nessuno conosce. Mio malgrado sono costretto a parlare di ciò che conosco e, in questo caso di Biella Festival Autori e Cantautori, che organizzo da vent’anni. Ebbene, in vent’anni abbiamo registrato le richieste di partecipazione di 2.500 gruppi e artisti singoli provenienti da tutt’Italia, ne abbiamo portati a Biella oltre 400, ne abbiamo premiati un’ottantina e nei curriculum di ciascuno di loro compare il riferimento a Biella Festival.

Abbiamo portato per cinque anni consecutivi RadioUno Rai a Biella. Abbiamo avuto una trentina di artisti indipendenti internazionali ospiti. Abbiamo portato a Biella Baccini, Ruggeri, Nada, Lolli, Finardi, Teresa De Sio, Mingardi, Ronnie Jone, Farassino, Allifranchini, Lorenzo Pilat e moltissimi altri. Io credo che questo significhi portare il nome di Biella in giro per l’Italia. Ma di questo ho la sensazione che al sindaco Cavicchioli sia importato assai poco».

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