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Giordani Pneumatici chiude i battenti

Chiude Pneumatici Giordani, la famosa attività situata a Biella lungo viale Macallè. Ad annunciarlo è la titolare Katia Giordani, conosciuta anche per essere l’attuale sindaco di Quaregna. «Il motivo – esordisce la diretta interessata ai microfoni di Diario del web – va ricercato nei problemi di salute di un mio famigliare, che ha inciso parecchio sulla mia scelta. Si tratta però di un lavoro che mi ha dato tantissimo, e al quale guarderò sempre in maniera più che positiva. Inizialmente, devo ammetterlo, non mi piaceva: provenendo da una famiglia abituata ad un mondo diametralmente, quello della stoffa, il dovermi occupare di un prodotto tutt'altro che affascinante difficilmente avrebbe potuto risultarmi gradito. Ma non è stato così: ho iniziato ben presto ad amare in maniera incredibile questo lavoro, a sentirlo come parte integrante della mia vita».

Chiude Pneumatici Giordani, la famosa attività situata a Biella lungo viale Macallè. Ad annunciarlo è la titolare Katia Giordani, conosciuta anche per essere l’attuale sindaco di Quaregna. 
«Il motivo – esordisce la diretta interessata ai microfoni di Diario del web – va ricercato nei problemi di salute di un mio famigliare, che ha inciso parecchio sulla mia scelta. Si tratta però di un lavoro che mi ha dato tantissimo, e al quale guarderò sempre in maniera più che positiva. Inizialmente, devo ammetterlo, non mi piaceva: provenendo da una famiglia abituata ad un mondo diametralmente, quello della stoffa, il dovermi occupare di un prodotto tutt’altro che affascinante difficilmente avrebbe potuto risultarmi gradito. Ma non è stato così: ho iniziato ben presto ad amare in maniera incredibile questo lavoro, a sentirlo come parte integrante della mia vita».

Chiude Pneumatici Giordani, la famosa attività situata a Biella lungo viale Macallè. Ad annunciarlo è la titolare Katia Giordani, conosciuta anche per essere l’attuale sindaco di Quaregna.
«Il motivo – esordisce la diretta interessata ai microfoni di Diario del web – va ricercato nei problemi di salute di un mio famigliare, che ha inciso parecchio sulla mia scelta. Si tratta però di un lavoro che mi ha dato tantissimo, e al quale guarderò sempre in maniera più che positiva. Inizialmente, devo ammetterlo, non mi piaceva: provenendo da una famiglia abituata ad un mondo diametralmente, quello della stoffa, il dovermi occupare di un prodotto tutt’altro che affascinante difficilmente avrebbe potuto risultarmi gradito. Ma non è stato così: ho iniziato ben presto ad amare in maniera incredibile questo lavoro, a sentirlo come parte integrante della mia vita».

«Con riferimento alla mia carriera di sindaco – prosegue il primo cittadino di Quaregna – l’attività che sto lasciando in questi giorni mi ha aiutato molto, innanzitutto nel capire come rapportarsi con le persone. Ma è stata soprattutto decisiva la fondazione, negli ormai lontani anni novanta, di un gruppo di tutela per i portatori di partita IVA. Trovarsi di fronte alla pubblica amministrazione, dover imparare ad interagire con quel mondo e con la sua regolamentazione, è stato senz’altro un grande passo avanti, i benefici del quale sono stati fondamentali una volta che mi sono trovata “dall’altra parte”, se così si può dire. Con piacere ricordo infine il contributo dato dal lungo fidanzamento con quel grandissimo uomo che era il mio Renzo, mancato sei anni or sono. Insomma, tutti questi elementi sono confluiti nel formare quella donna che è ora Katia Giordani».

Cosa accadrà ora allo stabile, una volta ultimate le procedure di liquidazione dell’azienda? «L’augurio è che venga senz’altro rimpiazzato da qualcos’altro. Credo molto nel nostro amato territorio: Biella è una città viva, da ricostruirsi, dev’essere così per forza. Il Biellese non deve morire».

E quale sarà il futuro del sindaco Giordani?
«Non intendo vivere di politica – commenta Katia Giordani, lapidaria – non sono quel tipo di persona, non ho il carattere giusto. Sono abituata a lavorare, con orari massacranti, ad impegnarmi in qualcosa con tutta me stessa. Non vado in ferie da anni, non ne sento il bisogno, tanto per fare un esempio. Devo ancora capire verso quale attività indirizzarmi, ma sicuramente non mi adagerò sulla sola carica di sindaco, non è assolutamente mia intenzione e ci tengo a precisarlo».

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