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Eventi e cultura

Graziola, medico e scrittore

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Come già avete capito, care lettrici e cari lettori del nostro giornale e della mia rubrica, non dedico le mie “Falùspe” solo ai giovani ma anche a chi “diversamente giovane”è ancora in piena attività.
Fra questi “diversamente giovani” c'è anche il mio amico Giuseppe Graziola che, medico di 56 anni, è nato e vive a Lessona, paese di cui è stato Sindaco per molti anni, e da tempo si occupa e scrive della storia della sua comunità.
Nel 1998 ha pubblicato il suo primo libro dal titolo “Il Barone di Castello”, nel 2001 ha poi dato alle stampe “Le ughe di Santo Gaudencio”.
Proprio nella giornata di sabato alle 18 nella libreria Feltrinelli di Biella presenta il suo nuovo Libro “Antiche Stampe. Cronache di un paese rurale dal 1879 al 1922”. Si tratta di articoli tratti dai giornali Corriere Biellese (socialista), Tribuna Biellese (Liberale-Conservatore), Biellese Biella Cattolica (cattolico)
Ecco che cosa afferma Giuseppe Graziola: “Un paese della più bella collina biellese popolato da contadini ed operai, vivace, produttivo, partecipe alla storia nazionale ed oltre, attento alle esigenze sociali, ma anche ben frequentato dalla borghesia nobile e produttiva.
Un paese, anzi quasi due, con Istituzioni a volte parallele, sia per la vita sociale, quella scolastica e quella ricreativa nelle frazioni più importanti e con le fazioni dominanti in perenne lotta tra loro.
Un paese operoso ma con la diffusa “malora” di inizio 900, con le forti tensioni sociali e le appassionate lotte politiche”.
E poi ancora: Un paese attraversato dalle biciclette sulle strade fangose o polverose, solcate dai carri dei contadini. Strade animate dalle processioni religiose, a volte teatro di agguati e fatti di sangue, ma più spesso solcate da lunghi cortei con bande e bandiere: per una festa, per preparare un comizio o per accompagnare un compagno nell’ultimo viaggio.
La storia minima di una piccola comunità diventa la lente attraverso la quale leggere e capire la grande storia, d’Italia e del mondo, raccontata grazie ad una delle più preziose fonti moderne della storiografia e della memoria: i giornali”

Ed ecco, per fare un esempio, come è descritto uno scontro fra biciclette nei giornali dell'epoca:
“ Nella discesa di Capovilla presso Lessona si scontrarono le biciclette inforcate dal Carabiniere in licenza Bono Ernesto di Flaminio e da certo Bozzo Pietro di Silvino. L’urto fra le due macchine che nella notte procedevano a grande velocità senza fanali, fu violentissimo, tanto che ambedue i ciclisti ruzzolavano a terra privi di sensi. Ebbero le prime cure alla farmacia di Lessona e vennero poscia trasportati alle rispettive abitazioni.
Il Bono ne avrà per una quindicina di giorni: al Bozzo meno fortunato si è sviluppata invece la commozione cerebrale”.
Ritornando all'autore Giuseppe Graziola, lo ricordo appassionato assessore provinciale di agricoltura, sport e turismo dal 2004 al 2009. Durante le riunioni aveva sempre con sé un quadernetto dove annotava, con scrittura minuta e sorriso sornione, quanto capitava. A me e a nessuno è dato a sapere che cosa avesse scritto. E forse, in un prossimo libro, lo scopriremo,,,