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Vetrine e finestrini sfondati, sale il numero dei negozi coinvolti

Felice Voulaz si è trovato la macchina danneggiata: «E' assurdo, sono tremendamente incazzato con questi imbecilli. Già i commercianti fanno i salti mortali, ci mancava solo il contributo di quattro teppisti annoiati»

Felice Voulaz si è trovato la macchina danneggiata: «E’ assurdo, sono tremendamente incazzato con questi imbecilli. Già i commercianti fanno i salti mortali, ci mancava solo il contributo di quattro teppisti annoiati»

Assume dimensioni sempre più grandi la serie di atti di vandalismo che ha colpito i commercianti cossatesi nell'ultimo weekend.

Non uno, non due, bensì quasi una decina sarebbero, stando a quanto scoperto finora, gli esercizi danneggiati dai teppisti con un assurdo tiro con la fionda di biglie di ceramica.

Felice Voulaz, titolare della piadineria Piada Max di via Matteotti 50, racconta la sua esperienza.

"Sono tremendamente incazzato – è l'esordio senza mezzi termini -, vorrei avere questi idioti tra le mani per farci una chiacchierata".

Al commerciante è andata meglio rispetto ad altri colleghi, nel suo caso infatti ad essere colpita non è stata la vetrina del negozio, ma il finestrino della sua automobile, parcheggiata lì davanti.

"E' successo tutto giovedì 3 ottobre – racconta -, ho sentito un botto e ho pensato a un incidente. Poi ho visto il vetro sfondato. All'inizio ho creduto che qualcuno avesse sollevato una pietra con le ruote mentre passava di lì, pulendo l'interno della macchina ho invece trovato una biglia di ceramica".

Soltanto lunedì, però, ha scoperto di non essere il solo ad aver subito danni.

"E' capitato per caso – spiega -, lo ha saputo il mio socio parlando con un nostro cliente. Non basta la crisi economica, non bastano i politici incapaci e le amministrazioni comunali che non sanno adempiere ai loro ruoli e doveri, adesso ci si mettono pure dei deficienti molto annoiati. Perché l'unica spiegazione che mi viene in mente per delle azioni del genere è la noia. Ringrazio solo che non abbiano colpito la vetrina, perché un danno del genere sarebbe stato davvero pesante. Non oso immaginare come possa sentirsi il titolare della Cremeria, per fortuna nessuno si è fatto male".

Per Voulaz, al di là del caso specifico, stiamo assistendo all'ennesimo fallimento del nostro Paese.

"C'è sempre più gente che non ha più voglia di usare il cervello – si sfoga -, gente senza stimoli perché gli stimoli glieli ha tolti la società. Persone che arrivano a pubblicare fotografie di feci sulle pagine di Facebook dedicate ai malati. E la politica nel frattempo cosa fa? Si preoccupa del nostro ex presidente del consiglio. Lo diano a me in affidamento in prova, così dopo due ore si sentirà stremato come non gli è mai capitato in vita sua".

"I commercianti – conclude – ormai hanno paura addirittura di aprire le buche delle lettere, figurati se gli dici di dover pagare pure per i danni fatti da quattro imbecilli. Il problema vero, però, al di là di questi episodi, è che gli esercenti, così come i cittadini, sono completamente abbandonati dalle istituzioni e dalle amministrazioni. A tutti i livelli".

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