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Martedì il funerale di Antonietta Marchetti

La pensionata è morta lunedì scorso dopo essere stata travolta da un furgone

La pensionata è morta lunedì scorso dopo essere stata travolta da un furgone

Si terrà martedì pomeriggio alle 14,30 nella chiesa parrocchiale di Crocemosso il funerale di Antonietta Marchetti, la pensionata  di 90 anni residente a valle Mosso morta lunedì pomeriggio dopo essere stata investita da un furgone. L'autopsia sul suo corpo è stata effettuata questa mattina e il magistrato ( del caso se ne occupa il sostituto procuratore Maria serena Iozzo) ha concesso in tarda mattinata il nullaosta per la sepoltura. Il dramma che ha strappato Antonietta Marchetti dall’affetto dei suoi cari risale come detto a lunedì. Era pomeriggio inoltrato e la donna si trovava a pochi passi dalla sua abitazione. Aveva approfittato di quella bella giornata di sole per prendersi cura del giardino: aveva strappato tanti fiori morti e raccolto diverse sterpaglie. Stava attraversando la strada per gettare i rami secchi , che aveva chiuso in un sacco quando dalla sua destra è sopraggiunto un furgone. Si tratta di un Fiat Scudo blu scuro. Al volante c’era Davide G., appena 20 anni, residente in paese.  Il giovane forse non è riuscito a inchiodare la marcia del mezzo, quando, superata la curva, si è trovato la pensionata di fronte a sè. Antonietta Marchetti è stata letteralmente travolta. Il suo corpo è stato scaraventato sull’asfalto. Scattato l’allarme sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, me ferite riportate dalla 90enne erano così gravi che la pensionata è morta poco dopo l’arrivo dei soccorsi.
Antonietta Marchetti era molto conosciuta in paese, dove aveva vissuto tutta la sua vita. Il marito, Mario Prelle, morto negli anni ‘90, era stato uno dei soci fondatori della Samar, l’azienda tessile di Mottalciata. «era davvero una brava persona – la ricorda il vicesindaco Eusebio Fantini – la conoscevo poco, abitava non tanto distante da casa mia. ha sempre condotto una vita molto riservata, non aveva figli e il marito era morto da tanti anni. Ma, anche se non partecipava molto alla vita del paese, aveva le sue passioni: era una persona molto attiva, dinamica, di quelle che fanno sempre qualcosa. Sono molto dispiaciuto per quanto è successo».

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