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Una colletta per pagare il ricorso contro la diga

Servono i soldi per proporre il ricorso contro il progetto di ampliamento della diga in alta Valsessera. Il comitato “Custodiamo la Valsessera” ha lanciato una colletta per raccogliere fondi utili a sostenere il ricorso amministrativo contro la procedura di Via (valutazione impatto ambientale) sottoscritta dal Ministero e relativa al progetto della nuova diga in alta Valsessera proposto dal Consorzio di bonifica della Baraggia.

Servono i soldi per proporre il ricorso contro il progetto di ampliamento della diga in alta Valsessera.

Il comitato “Custodiamo la Valsessera” ha lanciato una colletta per raccogliere fondi utili a sostenere il ricorso amministrativo contro la procedura di Via (valutazione impatto ambientale) sottoscritta dal Ministero e relativa al progetto della nuova diga in alta Valsessera proposto dal Consorzio di bonifica della Baraggia.

Servono i soldi per proporre il ricorso contro il progetto di ampliamento della diga in alta Valsessera.

Il comitato “Custodiamo la Valsessera” ha lanciato una colletta per raccogliere fondi utili a sostenere il ricorso amministrativo contro la procedura di Via (valutazione impatto ambientale) sottoscritta dal Ministero e relativa al progetto della nuova diga in alta Valsessera proposto dal Consorzio di bonifica della Baraggia.

I tempi sono ristretti, infatti entro il 15 febbraio c’è la possibilità di presentare ricorso amministrativo e il comitato dei “custodi” si è già mosso.

«Da subito ci siamo quindi attivati per contattare studi legali esperti in materia di ricorsi su tematiche ambientali, e dopo una serie di valutazioni che hanno tenuto in conto maggiore comodità di contatto, esperienze pregresse del professionista, costi, ecc. abbiamo affidato l’incarico all’avvocato Mattia Crucioli del foro di Genova – spiegano dal direttivo -. Il ricorso verrà sottoscritto, oltre che dalla capofila “Custodiamo la Valsessera”, da altre associazioni naturalistiche e culturali biellesi». Tenuto conto che la spesa da affrontare per il ricorso al tribunale amministrativo sarà dell’ordine di alcune migliaia di euro, il comitato chiede un impegno a tutti coloro che condividono la battaglia. Per i versamenti è stato aperto un libretto bancario, intestato a “Custodiamo la Valsessera”. Il codice Iban è IT21 V060 9044 4200 0000 1000 110, la causale “Ricorso amministrativo contro la diga in Valsessera”.

Inoltre dopo avere presentato entro i termini di legge il ricorso amministrativo nelle sedi competenti “Custodiamo la Valsessera” avvierà in sede europea la procedura per infrazione di disposizioni comunitarie, in particolare lo spregio alle norme sulla difesa dei biotopi (la Valsessera è un sito di interesse comunitario inserito nella Rete 2000) e la direttiva acque. Intanto anche il consiglio provinciale di Biella ha approvato una mozione contro la costruzione dell’invaso, un altro cambiamento rispetto al passato.

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