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Siamo una delle città più ricche e tristi d’Italia

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Biella perde altre due posizioni nella classifica sulla qualità della vita compilata dal Sole 24 ore. In una graduatoria che un tempo ci vedeva primeggiare, ora siamo al 64° posto. Il Sole dice che restiamo ai vertici nazionali (4° posto) come tenore di vita, un indicatore questo legato alla spesa per beni durevoli (3° posto) e alla ricchezza del patrimonio delle famiglie (11°). Inultile dire che si tratta della solita regola del pollo: i soldi ci sono, ma sotto il materasso di pochi fortunati. Soldi che però fanno media e così risultiamo tutti ricchi.

Biella perde altre due posizioni nella classifica sulla qualità della vita compilata dal Sole 24 ore. In una graduatoria che un tempo ci vedeva primeggiare, ora siamo al 64° posto. Il Sole dice che restiamo ai vertici nazionali (4° posto) come tenore di vita, un indicatore questo legato alla spesa per beni durevoli (3° posto) e alla ricchezza del patrimonio delle famiglie (11°). Inultile dire che si tratta della solita regola del pollo: i soldi ci sono, ma sotto il materasso di pochi fortunati. Soldi che però fanno media e così risultiamo tutti ricchi.

I numeri più inquietanti riguardano la tecnologia (81° posto), le sale cinematografiche (93°), il numero dei divorzi (85°), gli stranieri irregolari (69°), l’ordine pubblico (60°), le truffe (82°) e il tempo libero dove, con il 76° posto, confermiamo di non saperci divertire.

Biella eccelle – sempre secondo il Sole – nei servizi per i bambini (27°) e il tasso di occupazione (25°).