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La pediatra: “Non penso di essere stata sgarbata”

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Alla lettera della mamma biellese, ha replicato Anna Perona, responsabile della Pediatria. Pubblichiamo di seguito la sua risposta.

Alla lettera della mamma biellese, ha replicato Anna Perona, responsabile della Pediatria. Pubblichiamo di seguito la sua risposta.
Sono molto dispiaciuta per quanto accaduto questa mattina. Il bambino è stato da me visitato in P.S. per un episodio acuto di faringite e tosse. Ho semplicemente fatto rilevare alla mamma che le condizioni generali del bambino erano buone e che sarebbe stato più opportuno farlo valutare dal Medico Curante, per non intasare il P.S.  Ho comunque visitato il ragazzino prescrivendo la terapia del caso. Durante la visita, come Pediatra, non ho potuto fare a meno di rilevare l’importante sovrappeso, segnalandolo alla mamma e al ragazzino stesso e facendo rilevare che tale condizione, se trascurata, avrebbe potuto avere importanti conseguenze a distanza sulla salute,  per l’aumentato rischio di patologie cardiovascolari che diminuiscono l’aspettativa di vita. Ho prescritto una valutazione presso l’Ambulatorio dei Disturbi Alimentari in Pediatria, invitando la mamma a prenotare tale visita. Non mi pare di essere stata sgarbata né scortese, non era sicuramente questa la mia intenzione. Volevo sottolineare l’importanza del problema del ragazzo alla mamma e a lui stesso, perché come Pediatra ritengo che il mio compito sia non solo di curare il disturbo acuto per li quale il paziente si presenta in P.S., ma soprattutto di valutarlo nella sua globalità, segnalando le criticità presenti e cercando una soluzione ad esse. Sarebbe stato per me più comodo e facile limitarmi a prescrivere la terapia della faringite, chiudendo gli occhi di fronte a un problema molto evidente, ma il trattamento dell’obesità e la prevenzione del rischio di patologie metaboliche e cardio-vascolari sono  compiti importanti del Pediatra, a cui non si può rinunciare.