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Sta per nascere il Museo del Falso

Si chiamerà “Falseum, Museo del Falso e dell'Inganno” e non sarà un semplice museo di falsi, siano essi falsi marchi, falsi quadri o falsi diamanti, ma un percorso alla scoperta del falso nella storia, di come l'inganno intenzionale e consapevole messo in atto dall'uomo abbia modificato il corso degli eventi nei secoli.

Si chiamerà “Falseum, Museo del Falso e dell’Inganno” e non sarà un semplice museo di falsi, siano essi falsi marchi, falsi quadri o falsi diamanti, ma un percorso alla scoperta del falso nella storia, di come l’inganno intenzionale e consapevole messo in atto dall’uomo abbia modificato il corso degli eventi nei secoli.

È quasi al termine la fase di allestimento e a fine gennaio si partirà con la gara d’appalto per la gestione: il 2014 è stato l’anno della volata finale per la realizzazione del Museo del Falso, impegno a cui l’amministrazione verronese lavora da anni, con un importante coinvolgimento economico e di ricerca culturale.

Per l’allestimento permanente che troverà spazio nell’ala sud-ovest del castello è stato scelto proprio nel corso dell’anno appena passato il nome di “Falseum, Museo del Falso e dell’Inganno”, un naming che specifica e rappresenta l’intenzione dell’opera, che non sarà un semplice museo di falsi, siano essi falsi marchi, falsi quadri o falsi diamanti, ma un percorso alla scoperta del falso nella storia, di come l’inganno intenzionale e consapevole messo in atto dall’uomo abbia modificato il corso degli eventi nei secoli. Un progetto ambizioso dove si punterà per uno sviluppo turistico mirato, spinto sia dal valore didattico che dalla curiosità intellettuale che potrà suscitare un percorso nuovo  realizzato attraverso un allestimento multimediale, nel quale si accompagneranno testi, video, scenografie e percorsi didattici. In che modo sarà tutto da vedere, e tutto una sorpresa.

Certo è che ad occuparsi degli allestimenti è stato scelto lo stesso curatore che ha portato al successo il Forte di Bard, diventato in pochi anni un riferimento importante per gli appassionati d’arte e nel quale è visitabile un Museo della Montagna dalle caratteristiche attraenti e sorprendenti.

I presupposti di partenza quindi sono buoni, nel 2014, una volta terminate le opere di restauro della struttura ospitante, si è proceduto con gli appalti relativi alla fornitura di arredi, strumentazioni e contenuti necessari all’individuazione del percorso museale costati 380mila euro, nell’atrio del nuovo museo verrà insediata anche una cellula dell’ecomueso agricolo, così da poterlo collegare alle visite di Falseum, che si sperano ed annunciano numerose.

Laura Boerio

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