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Veroli si conferma bestia nera dell’Angelico

Dopo il successo al Forum nella gara d'andata, i ciociari piegano i rossoblu anche tra le mura amiche. Fatale il gap accumulato già nel primo quarto

Dopo il successo al Forum nella gara d’andata, i ciociari piegano i rossoblu anche tra le mura amiche. Fatale il gap accumulato già nel primo quarto

Veroli si conferma “bestia nera” dell’Angelico, vincendo anche il secondo scontro diretto della stagione. Così, dopo il successo al Forum nella prima di campionato, i giallorossi non hanno lasciato scampo ai biellesi anche sul parquet di casa, imponendosi con il punteggio di 88-64 al termine di una partita che, di fatto, non è mai iniziata. Fatale infatti il primo quarto, nel quale gli ospiti hanno faticato oltremodo a trovare la via del canestro, accumulando un gap risultato poi decisivo.

Pronti-via e dopo due minuti in cui nessuno ha mosso il tabellone, Veroli ha piazzato un break di 15-0, costrigendo Corbani al time-out e Chillo in panchina con già due falli a carico. I primi due punti rossoblù li ha firmati l’ex Infante dopo cinque minuti esatti, mentre al 7’ la Gzc è volata sul 20-4. Hollis ha provato a guidare la riscossa con la tripla del 20-7, ma subito gli è stato fischiato il secondo fallo che lo ha costretto in panchina. Il coach ha provato a spezzare il ritmo, però il difficilissimo primo quarto si è chiuso sul 26-11. Capitan Raspino ha allora cercato di caricarsi sulle spalle la squadra, ma ogni volta Veroli ha saputo rispondere colpo su colpo, conservando tranquillamente un margine di vantaggio oltre la doppia cifra. Un antisportivo a Chillo in lotta per un rimbalzo ha permesso dunque ai frusinati di rientrare negli spogliatoi avanti 47-28.

Ancora Raspino si è rivelato l’unico a lottare nelle fila dell’Angelico, anche se i padroni di casa non hanno nemmeno dovuto faticare più di tanto per superare i 20 punti di divario. Gli ultimi dieci minuti sono pertanto iniziati con la Gzc avanti 64-41. Voskuil ha finalmente trovato il suo primo e unico canestro dal campo, non riuscendo quasi mai a liberarsi della difesa molto fisica e asfissiante dei ciociari, che nel finale non hanno avuto alcun problema a gestire il risultato sino all’ultima sirena.

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