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Prina: “Caso Catania, l’unica vittima sono io”

"Alla fine l'unica vittima del caso Catania sono io". Sono parole piene di amarezza quelle rilasciate da Luca Prina alla Gazzetta dello Sport.

“Alla fine l’unica vittima del caso Catania sono io”. Sono parole piene di amarezza quelle rilasciate da Luca Prina alla Gazzetta dello Sport.

“Alla fine l’unica vittima del caso Catania sono io”. Sono parole piene di amarezza quelle rilasciate da Luca Prina alla Gazzetta dello Sport.

Sul numero odierno della rosea, l’allenatore biellese ripercorre le settimane finite nella bufera per le presunte partite combinate, quando gli etnei superarono in classifica la Virtus Entella e proprio Prina perse la panchina della squadra che aveva portato dalla Lega Pro alla serie B.

La sua riflessione parte dalla classifica della metà di marzo, che vedeva l’Entella a +8 sui siciliani.

I liguri guidati dal tecnico laniero sembravano ormai navigare in acque tranquille, ma nelle settimane successive il Catania vinse cinque partite consecutive (tre delle quali sono tra quelle finite nel mirino della giustizia) e si riportò avanti. In seguito al sorpasso, la società di Chiavari diede il ben servito a Prina. Una rivoluzione che non avrebbe comunque pagato: l’Entella fece un punto solo nelle successive nove partite e venne condannato alla Lega Pro.

“Magari – spiega alla Gazzetta dello Sport – se il Catania non avesse fatto quel filotto di risultati la nostra classifica sarebbe stata migliore e la società non mi avrebbe esonerato. Giusto ridare la B all’Entella. Ma a me il posto di lavoro chi lo ridà? Mi piacerebbe ripartire dalla categoria che ho perso ingiustamente”.  

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