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Ora è ufficiale: la Mens Sana è fallita

Adesso è ufficiale: il tribunale fallimentare di Siena ha dichiarato il fallimento della società Mens Sana Basket. Il provvedimento è stato depositato mercoledì in cancelleria dopo la camera di consiglio dei giudici che si è tenuta venerdì scorso. A presentare l’istanza è stata la procura di Siena dopo aver aperto un’inchiesta per bancarotta fraudolenta della società.

Adesso è ufficiale: il tribunale fallimentare di Siena ha dichiarato il fallimento della società Mens Sana Basket. Il provvedimento è stato depositato mercoledì in cancelleria dopo la camera di consiglio dei giudici che si è tenuta venerdì scorso. A presentare l’istanza è stata la procura di Siena dopo aver aperto un’inchiesta per bancarotta fraudolenta della società.

Adesso è ufficiale: il tribunale fallimentare di Siena ha dichiarato il fallimento della società Mens Sana Basket. Il provvedimento è stato depositato mercoledì in cancelleria dopo la camera di consiglio dei giudici che si è tenuta venerdì scorso. A presentare l’istanza è stata la procura di Siena dopo aver aperto un’inchiesta per bancarotta fraudolenta della società.

Si riparte dalla serie B?

Intanto la Polisportiva Mens Sana 1871, casa madre della Mens Sana Basket, ha effettuato l’affiliazione (con il codice 054199) del nuovo club che chiederà l’iscrizione in Serie B, previo passaggio dal consiglio Fip del 18 luglio prossimo.

Con la dichiarazione di fallimento della società, curatore dello stesso è stato nominato il commercialista fiorentino Marco Lombardi. Nella sentenza il giudice delegato Marianna Serrao indica poi venerdì 26 settembre prossimo come termine per il deposito dell’ammissione allo stato passivo da parte di creditori o terzi che vantano diritti reali e mobiliari, mentre lunedì 27 ottobre si terrà l’esame dello stato passivo davanti allo stesso giudice.

La difesa dell’ex presidente

Per parlare, l’ex presidente Ferdinando Minucci ha aspettato il giorno della morte della società di cui è stato massimo dirigente per 21 anni, fino al mese di marzo.

“Secondo alcuni il mio comportamento è stato determinante per la fine drammatica della Mens Sana Basket -, ha scritto Minucci proprio mercoledì con una lettera aperta, dunque senza contraddittorio -. Mi assumo le responsabilità per essermi adeguato a un sistema che nel mondo dello sport professionistico è ben conosciuto, noto all’interno della Mens Sana Basket. Nego decisamente che da parte mia ci siano state locupletazioni personali. Il fallimento non è stato causato da sottrazioni di risorse all’attività sportiva, ma – come emergerà quando saranno pubbliche tutte le carte – da un insieme di fattori e non a condotte ascrivibili al sottoscritto”.

Eppure è mancano un soffio al tricolore

E’ con l’ombra del fallimento che la Montepaschi ha giocato il campionato di quest’anno. La stagione 2013/2014 ha preso il via con il successo in Supercoppa contro la Cimberio Varese, poi l’annata è proseguita tra alti e bassi, piuttosto in sordina rispetto al recente passato.

La campagna in Eurolega che si è conclusa ben presto, il giocatore più rappresentativo – Daniell Hackett – ha preso ben presto la via di Milano e il campionato ha scoperto altre protagoniste. Arrivata la Coppa Italia, però, la squadra allenata dall’ex biellese Marco Crespi è tornata protagonista, raggiungendo la finale, poi persa contro la Dinamo Sassari.

Lo stesso è successo ai play-off, dove Siena ha piegato al primo turno la Grissin Bon Reggio Emilia (3-2 il punteggio finale), poi in semifinale è stata la volta dell’Acea Roma, letteralmente “asfaltata” con un secco 4-1. In finale per l’ottavo anno consecutivo, la Montepaschi ha incontrato i rivali storici dell’EA7 Emporio Armani Milano, favoritissimi, soprattutto dopo il 2-0 iniziale. Tornata nella città del palio, Siena ha firmato il pareggio abbastanza agevolmente, firmando poi il colpaccio in gara5 al Mediolanum Forum. Match-point dunque in casa in gara6, con Janning che ha avuto il pallone dello scudetto, ma il ferro lo ha sputato. Sul capovolgimento di fronte Jerrels ha invece infilato il canestro del pareggio. Bellissima la settima sfida, ancora a Milano, con l’Olimpia che ha provato subito a scappare, Siena che ha trovato il sorpasso e l’equilibrio a regnare sino a 4’ dalla fine, quando Milano ha piazzato l’allungo decisivo e conquistato così uno scudetto inseguito da ben 18 anni.

La delusione senese è quindi stata doppia. Tutti sapevano che quella di venerdì 27 giugno a Milano sarebbe stata l’ultima partita della storia della Mens Sana. E il miracolo non c’è stato…

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