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Gare difficili per Junior Biellese e Valmos

Due sfide dall’elevato coefficiente di difficoltà quelle che attendono le “nostre” squadre di Eccellenza. Oggi si gioca infatti la 13esima giornata di andata (fischio d’inizio alle 14.30) e il calendario potrebbe anche rappresentare un momento di svolta per entrambe.

Due sfide dall’elevato coefficiente di difficoltà quelle che attendono le “nostre” squadre di Eccellenza. Oggi si gioca infatti la 13esima giornata di andata (fischio d’inizio alle 14.30) e il calendario potrebbe anche rappresentare un momento di svolta per entrambe.

Due sfide dall’elevato coefficiente di difficoltà quelle che attendono le “nostre” squadre di Eccellenza. Oggi si gioca infatti la 13esima giornata di andata (fischio d’inizio alle 14.30) e il calendario potrebbe anche rappresentare un momento di svolta per entrambe.

La Junior Biellese Libertas sarà di scena in trasferta, a Santhià. Una squadra che non è certo quella molle e impreparata vista al “Pozzo-Lamarmora” a fine agosto nella prima gara di Coppa Italia. Allora i bianconeri si imposero con un comodo 3-0 (gol di Vanoli, Giordano e Ramella, tutti nella ripresa). La dirigenza è però corsa prontamente ai ripari e ha rinforzato la rosa, tesserando tra gli altri anche il centrocampista Luca Ferla, ex Fulgor e Biellese e lo scorso anno tra i protagonisti della cavalcata in Promozione della Biogliese/Valmos. Oggi il Santhià non è più la corazzata dell’era Koetting che tentava l’assalto alla Lega Pro, ma è comunque una rivale particolarmente temibile perché “affamata” di punti.

Tanto più che mister Luca Debernardi dovrà fare i conti con le assenze di Giordano e Damilano, entrambi squalificati. Il tecnico potrebbe affidarsi nuovamente alla coppia-gol LapadulaTommaso Marazzato, che bene ha fatto a Charvensod e non ha demeritato neppure nel derby.

L’impegno senza dubbio più difficile tocca però alla Biogliese/Valmos. A Valle Mosso arriva infatti il Gozzano, una autentica “corazzata”, già vittoriosa sullo stesso campo appena venti giorni fa in Coppa Italia (è finita 2-1 per gli ospiti). Quella novarese è una squadra costruita in estate per tentare la scalata alla serie D e con otto punti di vantaggio sul Volpiano, secondo della classe a -8, la missione sembrerebbe alla portata. Attualmente è in vetta, da sola e a punteggio pieno con dodici vittorie in altrettante partite. E in rosa non mancano le vecchie conoscenze del calcio di casa nostra. A cominciare dalla panchina, dove siede Walter Viganò, già alla guida della Biellese nel 2007/2008 e allenatore di grande esperienza e carisma. In campo troviamo invece l’esterno Manuel Lunardon e soprattutto Max Guidetti (32 reti in 95 partita a Biella tra il 1997 e il 2000), bomber che a dispetto della carta d’identità (ha da poco compiuto 38 anni) non ha mai perso il fiuto per il gol.

Il tecnico Pier Luca Peritore, ancora privo dell’infortunato Tigani, dovrà dunque fare affidamento sulla determinazione e sul vantaggio del fattore campo, mentre la squadra biancorossa dovrà cercare di disputare una gara sulla falsa riga del derby. Attendista in avvio e più propositiva con il massare dei minuti.

Andrea Rossetti

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