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Fabio Aru si aggiudica la tappa partita da Valdengo

Si è conclusa da pochi minuti la 15esima tappa del Giro d’Italia, partita questa mattina alle 11.15 da Valdengo. A trionfare sul traguardo di Plan di Montecampione, una salita resta storica - proprio come quella di Oropa di ieri - da Marco Pantani (questa volta però nel 1998, l’anno prima di Oropa) è stato Fabio Aru. Il sardo dell’Astana compie una autentica impresa staccando tutti i migliori, che arrivano alla spicciolata. Secondo Duarte, terzo Nairo Quintana, mentre Uran conserva la maglia rosa.

Si è conclusa da pochi minuti la 15esima tappa del Giro d’Italia, partita questa mattina alle 11.15 da Valdengo.

A trionfare sul traguardo di Plan di Montecampione, una salita resta storica – proprio come quella di Oropa di ieri – da Marco Pantani (questa volta però nel 1998, l’anno prima di Oropa) è stato Fabio Aru.

Il sardo dell’Astana compie una autentica impresa staccando tutti i migliori, che arrivano alla spicciolata. Secondo Duarte, terzo Nairo Quintana, mentre Uran conserva la maglia rosa.

Si è conclusa da pochi minuti la 15esima tappa del Giro d’Italia, partita questa mattina alle 11.15 da Valdengo. A trionfare sul traguardo di Plan di Montecampione, una salita resta storica – proprio come quella di Oropa di ieri – da Marco Pantani (questa volta però nel 1998, l’anno prima di Oropa) è stato Fabio Aru. Il sardo dell’Astana compie una autentica impresa staccando tutti i migliori, che arrivano alla spicciolata. Secondo Duarte, terzo Nairo Quintana, mentre Uran conserva la maglia rosa.

Come in occasione delle ultime tappe, dopo pochi chilometri dal via ecco partire la fuga di giornata – composta da 12 corridori – che arrivano a guadagnare oltre 7 minuti di vantaggio. Tra questi anche gli italiani Cunego, Paolini, Felline e Ratto. Il gruppo maglia rosa però si mantiene a distanza di sicurezza e comincia la salita di Montecampione (Gpm di prima categoria di 20 chilometri con pendenza media del 7,6%) con 2 minuti di svantaggio.

Dal plotone dei migliori si susseguono gli scatti ma ai -8 dal traguardo si spegne la fuga e assieme alla maglia rosa Uran restano una ventina di corridori. Quando la strada torna a salire con pendenze importanti, crolla Ivan Basso, che perde terreno dai migliori. Ai -5 ecco la grande azione di Fabio Aru, che si porta dietro Uran e Quintana, agganciando al comando Rolland e Fabio Duarte. Aru rilancia poco dopo la sua azione, restando da solo in testa, è incontenibile e conquista la prima vittoria tra i professionisti con 22 secondi di vantaggio sul terzetto composto da Duarte, Quintana e Rolland. Staccato di 42 secondi ecco Rigoberto Uran che mantiene la maglia rosa, pur soffrendo un poco anche oggi, con 1’03” di margine su Cadel Evans, 1’50” su Majka e 2’24” sullo stesso Aru, quarto.

Domani il Giro osserverà una giornata di riposo, mentre martedì il gruppo tornerà in sella per la 16esima tappa, da Ponte di Legno alla Val Martello di 139 chilometri, con due Gran Premi della Montagna di prima categoria e lo Stelvio, Cima Coppi della 97esima edizione della Corsa Rosa.

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