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Biella ko, Trento si vendica

Big-match doveva essere e big-match è stato. La sfida del PalaTrento tra Aquila e Angelico - alla faccia di chi pensava a due squadre un po’ dimesse in vista dei play-off - non ha tradito le attese e ha chiuso nel migliore dei modi la regular season di entrambe le contendenti. Alla fine l’ha spuntata proprio Trento, che ha così “vendicato” il ko dell’andata al Forum e soprattutto quello di Rimini, nella finalissima di Coppa Italia.

Big-match doveva essere e big-match è stato. La sfida del PalaTrento tra Aquila e Angelico – alla faccia di chi pensava a due squadre un po’ dimesse in vista dei play-off – non ha tradito le attese e ha chiuso nel migliore dei modi la regular season di entrambe le contendenti. Alla fine l’ha spuntata proprio Trento, che ha così “vendicato” il ko dell’andata al Forum e soprattutto quello di Rimini, nella finalissima di Coppa Italia.

Big-match doveva essere e big-match è stato. La sfida del PalaTrento tra Aquila e Angelico – alla faccia di chi pensava a due squadre un po’ dimesse in vista dei play-off – non ha tradito le atttese e ha chiuso nel migliore dei modi la regular season di entrambe le contendenti. Alla fine l’ha spuntata proprio Trento, che ha così “vendicato” il ko dell’andata al Forum e soprattutto quello di Rimini, nella finalissima di Coppa Italia.

L’avvio è sato tutto di marca locale, con i bianconeri che sono andati subito avanti 16-5 (canestri ospiti di Hollis, tripla, e Voskuil, dall’area). I due americani rossoblù hanno riportato a contatto Biella (26-22 al 10’).

L’Angelico – senza capitan Raspino per un distorsione alla caviglia sinistra, sostituito in panchina dal giovane Olivier Giacomelli – spinge sull’acceleratore in avvio di secondo periodo, portandosi avanti con un 8-0 firmato Voskuil-Berti-Hollis-Lombardi.

Grande intensità sul parquet trentino, con l’Aquila che riesce a rimettere il naso avanti e sulla sirena di metà partita si trova avanti 41-36. La coppia Forray-Pascolo permette a Trento di raggiungere la doppia cifra di vantaggio, poi è Spanghero a colpire con un 3+1 che vale il +13 (59-46 al 27’). Il terzo parziale va così in archivio conle schiacciate di Lombardi e Lechthaler e un’altra tripla di Spanghero, che fissano il punteggio, al 30’ sul 67-51.

Biella prova a reagire, 7-0 timbrato Infante-Hollis-Chillo e il divario torna in singola cifra, ma Triche e il “solito” Spanghero piazzano l’ultimo allungo dell’Aquila (73-60 al 35’), l’Angelico non riesce più a rientrare oltre il -8 e il sipario cala così sul punteggio di 80-70 al 40’.

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