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Angelico, a Brescia con i cerotti

E’ un’Angelico incerottata e “on the road” quella che si appresta a scendere in campo tra meno di due ore nella delicata sfida di Brescia. I rossoblù si preparano ad affrontare la trasferta del PalaSanFilippo (palla a due alle 18) - la seconda consecutiva dopo quella sfortunata di sette giorni fa a Trieste - con il dubbio legato alla presenza di Alan Voskuil. E pure Eric Lombardi ha qualche problema fisico.

E’ un’Angelico incerottata e “on the road” quella che si appresta a scendere in campo tra meno di due ore nella delicata sfida di Brescia.

I rossoblù si preparano ad affrontare la trasferta del PalaSanFilippo (palla a due alle 18) – la seconda consecutiva dopo quella sfortunata di sette giorni fa a Trieste – con il dubbio legato alla presenza di Alan Voskuil. E pure Eric Lombardi ha qualche problema fisico.

E’ un’Angelico incerottata e “on the road” quella che si appresta a scendere in campo tra meno di due ore nella delicata sfida di Brescia.

I rossoblù si preparano ad affrontare la trasferta del PalaSanFilippo (palla a due alle 18) – la seconda consecutiva dopo quella sfortunata di sette giorni fa a Trieste – con il dubbio legato alla presenza di Alan Voskuil. E pure Eric Lombardi ha qualche problema fisico.

Voskuil è alle prese con i postumi dell’infortunio alla caviglia che lo aveva bloccato nel ritiro di Bormio. Voskuil continua ad avvertire dolore, tanto che in settimana lo staff medico ha dovuto sottoporlo a un’infiltrazione per permettergli di prendere parte agli allenamenti. Giocoforza, anche se stringerà i denti e scenderà sul parquet, non potrà essere al meglio della condizione. Lombardi, dal canto suo, è alle prese con una lesione muscolare al braccio destro rimediata contro Ferentino. E pure lui, se sarà del match, non potrà essere al top. Per entrambi si deciderà molto probabilmente solo all’ultimo momento.

Quel che è certo è che questa non è la vigilia migliore per affrontare una squadra tosta come la Centrale del Latte, una squadra tosta soprattutto in casa e pure decisamente più fresca e riposata rispetto a Biella. La Leonessa ha infatti disputato appena due partite di campionato fino ad ora, vincendole peraltro entrambe, in quanto prima la gara contro Casalpusterlengo è stata sospesa dopo pochi minuti a causa del fondo particolarmente scivoloso del PalaCampus di Codogno e poi la gara di Torino è stata rinviata a causa di un black-out che ha colpito l’impianto di illuminazione del PalaRuffini a pochi minuti dalla palla a due.

Oggi l’Angelico è però una squadra ferita nel morale dopo l’amaro epilogo del PalaRubini e senza dubbio vorrà rialzare la testa il primo possibile, per scacciare i cosiddetti “fantasmi” del doppio supplementare di Trieste.

«Arriviamo da una settimana complicata, questo lo sanno tutti – analizza coach Fabio Corbani -, ma affrontata come sempre con grande serietà e determinazione da parte di tutti i ragazzi. Grande merito anche al nostro staff medico, che ha fatto e sta facendo il possibile per permetterci di mandare tutti in campo. Poi resterà da vedere quali saranno le condizioni ne quali scenderanno sul parquet, ma noi non vogliamo giustificazioni di sorta. Mi auguro che sia innanzitutto una gara bella come quella dello scorso anno, anche se avevamo perso, in modo da divertire pubblico, addetti ai lavori e anche noi stessi. E’ pur vero che molto dipenderà da come staremo, perchè la filosofia che vogliamo portare avanti è quella di cercare di imporre il nostro gioco, indipendentemente da quello che è il risultato».

«Pur con tutto il rispetto per Brescia – conclude il tecnico -, saranno proprio le nostre condizioni fisiche a determinare l’esito dell’incontro. Questa sarà la chiave del match».

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