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Una diga mobile sotto i pinguini del Cervo

Uno sbarramento idrico, amovibile, nel punto del fiume Cervo più conosciuto, ovvero quello sovrastato dalla fila dei pinguini blu, nei pressi del ponte della Maddalena. Il relativo progetto è della Immobiliare Lanificio Sella e prevede la costruzione di una “traversa di derivazione gonfiabile” con relativo impianto per la produzione di energia elettrica: l’acqua verrà prelevata all’altezza del “ponte delle donne” per poi essere rilasciata al ponte di Chiavazza.

Uno sbarramento idrico, amovibile, nel punto del fiume Cervo più conosciuto, ovvero quello sovrastato dalla fila dei pinguini blu, nei pressi del ponte della Maddalena. Il relativo progetto è della Immobiliare Lanificio Sella e prevede la costruzione di una “traversa di derivazione gonfiabile” con relativo impianto per la produzione di energia elettrica: l’acqua verrà prelevata all’altezza del “ponte delle donne” per poi essere rilasciata al ponte di Chiavazza.

Uno sbarramento idrico, amovibile, nel punto del fiume Cervo più conosciuto, ovvero quello sovrastato dalla fila dei pinguini blu, nei pressi del ponte della Maddalena. Il relativo progetto è della Immobiliare Lanificio Sella e prevede la costruzione di una “traversa di derivazione gonfiabile” con relativo impianto per la produzione di energia elettrica: l’acqua verrà prelevata all’altezza del “ponte delle donne” per poi essere rilasciata al ponte di Chiavazza.

A dare la notizia è l’associazione ambientalista Comitato tutela fiumi di Biella che invita i simpatizzanti a opporsi al progetto che è in attesa della famosa Valutazione di impatto ambientale.

«L’ecosistema fluviale del Cervo – affermano i responsabili dell’associazione – è in profonda crisi per l’eccesso dei prelievi e delle derivazioni. Il settore irriguo (big per i consumi d’acqua) non è mai sazio e gli eccessivi incentivi per lo sfruttamento idroelettrico hanno portato ad una proliferazione di impianti. Anche i grandi impianti di depurazione consortile,  posti ad elevata distanza dall’utilizzatore, contribuiscono a depauperare le portate dei torrenti.  Le associazioni ambientaliste e dei pescatori denunciano da tempo la situazione nell’efficacie slogan: “Fiumi senz’acqua”».

Lo studio dell’Immobiliare lanificio Sella è attualmente sui tavoli dell’amministrazione provinciale di Biella in attesa di approvazione. Per questo il Comitato invita i cittadini a far sentire la propria voce inviando mail di protesta a  urp@provincia.biella.it  (e per conoscenza al  Comitato comitatotutelafiumi@gmail.com) questo sintetico messaggio-richiesta: “Sos Il Cervo Muore, non autorizzate nuove derivazioni”.  

Il Comitato tutela fiumi riunisce diverse associazioni: Thymallus Aurora, Legambiente Circolo “Tavo Burat”, Arci Pesca Fisa Biella, Pro Natura, Wwf.

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