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Tassa rifiuti, così si uccide una città

Non è uccidendo il settore produttivo che si risollevano le sorti di una città

Non è uccidendo il settore produttivo che si risollevano le sorti di una città

In questi giorni stanno arrivando ai commercianti le cartelle esattoriali relative alla tassa sui rifiuti. Parlare di vergogna è poco. Per alcune attività, ad esempio bar, ristoranti e palestre, le tariffe sono raddoppiate o addirittura triplicate.

Tale situazione è frutto delle scelte scellerate  fatte dall’amministrazione precedente che – per tenersi buoni gli elettori – ha abbassato le aliquote dei privati, massacrando gli operatori economici. Una decisione folle che rischia di affossare decine e decine di aziende. Non è uccidendo il settore produttivo che si risollevano le sorti di una città.

Anche se le cartelle esattoriali sono già partite, il sindaco Marco Cavicchioli è ancora in tempo per intervenire. Vada a parlare con ristoratori, baristi, fruttivendoli. Ascolti la loro disperazione e poi agisca subito. Blocchi quei pagamenti e riveda i criteri di tassazione. Così, oltre a fare il bene di Biella, dimostrerà che qualcosa sta davvero cambiando.

Massimo De Nuzzo

L’articolo completo di Massimo De Nuzzo è pubblicato sulla Nuova Provincia di Biella in edicola oggi a solo 1,20 euro.

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