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Signor Patanaro, non ci prenda in giro

Ma per favore.  Adesso Patanaro spedisce al giornale le sue fotografie di quando ha lavorato in Africa e sostiene che la sua era una proposta per « dare o ridare dignità alle persone » tramite il lavoro.
Ma dai. Va bene quasi tutto, ma quasi.

Si rilegga, Patanaro. Nella lettera che ha originato la discussione, lei non parla di dignità. Lei dice una cosa chiarissima che, riassunta (e sfido chiunque, testi alla mano, a smentirmi) è la seguente: “Questi nullafacenti che bighellonano al bar, dotati di costosi telefoni e mantenuti da noi, li dobbiamo mandare a pulire i fossi”. Questo, lei ha detto. La parola “dignità” non l’ha scritta nemmeno di striscio, nemmeno tra parentesi, nemmeno scarabocchiata.
Riguardo al suo passato, mi importa davvero poco se lei ha fatto il missionario dall’età di 6 anni in Botswana. Mi importa di che cosa ha scritto ieri. E se proprio vogliamo mettere le cose in chiaro sul suo passato, ci dica: ha lavorato in progetti di cooperazione come volontario o cooperante? O ha, come tanti, eseguito lavori tecnici per aziende private? C’è differenza, lo sa? Chi lavora nel mondo della cooperazione, in linea di principio, lo fa anche su una base ideologica. Chi lavora nei cantieri, legittimamente, no. E non sapendo a quale di queste categorie lei appartenga, mi fermo qui, per non raccontare spiacevoli aneddoti su come il settore privato, non sempre ma spesso, si comporta in Africa.

Poco male, comunque. Restano le sue righe. Quelle restano alle cronache. E a riprova di quanto dico, le faccio notare che la maggioranza dei commenti a suo favore andavano dal morbido: “E’ giusto che lavorino per ripagare ciò che facciamo per loro. A me nessuno da niente gratis” al più estremo “Devono andare tutti a casa, ‘sti parassiti di m…..”.
Segno evidente che non sono l’unico a non aver notato il grande spirito umanitario, l’incomparabile slancio umano, l’encomiabile solidarietà insiti nella sua comunicazione al giornale.
Se ha cambiato idea, se vuol fare marcia indietro, se vuole spiegarsi meglio, si accomodi. Ma eviti di prendere in giro chi ha letto e commentato il suo pensiero. Perché quel pensiero era chiaro come il sole.

Edoardo Tagliani

L’intervento di Edoardo Tagliani è pubblicato sulla Nuova Provincia di Biella in edicola questa mattina

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