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Sarà Paolo Furia lo stallone biellese?

Paolo Furia è la stella nascente della politica biellese grazie al fardello personale di talento, meriti ed esperienze.  E forse anche un po' grazie all'appartenenza ad una delle più illustri dinastie della sinistra biellese: il nonno, Gianni, è stato parlamentare e segretario regionale dell'allora potentissimo PCI, il papà e lo zio, Gino e Mario, sono state nel Biellese figure di primo piano nel sindacato e nella politica amministrativa.  Ma lui si schermisce, ricordando che a Torino dove ha fatto apprendistato politico ed è entrato in carriera, il nome Furia evocava al massimo il cavallo del west della canzoncina.

Paolo Furia è la stella nascente della politica biellese grazie al fardello personale di talento, meriti ed esperienze.  E forse anche un po’ grazie all’appartenenza ad una delle più illustri dinastie della sinistra biellese: il nonno, Gianni, è stato parlamentare e segretario regionale dell’allora potentissimo PCI, il papà e lo zio, Gino e Mario, sono state nel Biellese figure di primo piano nel sindacato e nella politica amministrativa.  Ma lui si schermisce, ricordando che a Torino dove ha fatto apprendistato politico ed è entrato in carriera, il nome Furia evocava al massimo il cavallo del west della canzoncina.

Ha 27 anni, una laurea in filosofia conseguita con 110 e lode, un Erasmus alla Sorbona di Parigi, un dottorato in studi umanistici, è dall’età di 14 anni in politica dove ha bruciato le tappe dopo un’intensa attività nel volontariato: prima segretario regionale piemontese dei giovani del PD, poi, da poco più di un anno e mezzo, segretario politico provinciale del PD biellese che ha portato alla vittoria nelle recenti elezioni europee, regionali e amministrative.

Paolo Furia è la stella nascente della politica biellese grazie al fardello personale di talento, meriti ed esperienze.  E forse anche un po’ grazie all’appartenenza ad una delle più illustri dinastie della sinistra biellese: il nonno, Gianni, è stato parlamentare e segretario regionale dell’allora potentissimo PCI, il papà e lo zio, Gino e Mario, sono state nel Biellese figure di primo piano nel sindacato e nella politica amministrativa.  Ma lui si schermisce, ricordando che a Torino dove ha fatto apprendistato politico ed è entrato in carriera, il nome Furia evocava al massimo il cavallo del west della canzoncina.

Un politico giovane, preparato, solido e di talento.  Farà strada, teniamolo d’occhio.

giulianoramella@tiscali.it

La versione integrale oggi sulla Nuova Provincia di Biella, in edicola a soli 1,20 euro.

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