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Quelle luminarie sepolcrali

Siamo alla sepoltura, e le luminarie natalizie programmate tra sussurri e grida, promettono di rivelarsi perfetti lumini sepolcrali.

Siamo alla sepoltura, e le luminarie natalizie programmate tra sussurri e grida, promettono di rivelarsi perfetti lumini sepolcrali.


Animazione o rianimazione?  Stanno più sul secondo versante, e con valenza spiccatamente sanitaria, i tentativi che, in vista delle festività regalistiche di fine anno, vengono posti in atto per rifare il maquillage ad un centro cittadino di Biella a cui la festa, prima con gli Orsi e adesso con il trasferimento dell’ospedale nelle lame stagnanti di Ponderano, è stata fatta da un po’.

Siamo alla sepoltura, e le luminarie natalizie programmate tra sussurri e grida, promettono di rivelarsi perfetti lumini sepolcrali.

Sono contrario alle luci di Natale?  Niente affatto, in sé.  Mi chiedo tuttavia se abbia senso la riproposizione rituale di un addobbo che costa, ogni anno, decine di migliaia di euro e che non cambia mai nonostante il profondo cambiamento del soggetto da addobbare, in un’impari competizione addobbatoria con soggetti nuovi  (i centri commerciali che cingono d’assedio la città) la cui capacità di mettere in campo merci, luci ed effetti speciali è inarrivabile.  In centro, con le patetiche, ancorchè a led, luci natalizie, illuminiamo crudelmente la sfiga.

giulianoramella@tiscali.it

Il testo integrale della rubrica è sulla Nuova Provincia di Biella, in edicola oggi a solo 1,20 euro.

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