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“Quando un disabile sull’autobus è un problema”

La lettera inviata alla direzione di Atap da Massimiliano Zegna per raccontare quanto successo su un autobus dell'azienda.

La lettera inviata alla direzione di Atap da Massimiliano Zegna per raccontare quanto successo su un autobus dell’azienda.

La lettera inviata alla direzione di Atap da Massimiliano Zegna per raccontare quanto successo su un autobus dell’azienda.

Gentile Direzione,

stamane,  lunedì 16 marzo, ho preso il pullman Piedicavallo-Biella delle 8,50 e arrivati a Biella, il giovane autista, dopo aver caricato un uomo con stampelle, vede in via Torino un’altra donna con stampella ed esclama: “un altro disabile no, ne basta uno!”. Naturalmente ha fatto salire questa donna.  Alla fermata successiva mi avvicino all’autista e gli dico che sono anch’io disabile e chiedo il favore di scendere dalla porta davanti. Mi risponde che si deve scendere solo dalla porta dietro nel pullman.

Devo dire che il 99 per cento degli autisti, alla cortese richiesta di poter scendere davanti, valutato il caso di un disabile, risponde positivamente. Chiedo a questa gentile direzione di sollecitare il personale ad essere più comprensivo nei confronti di disabili ed handicappati. Capisco che siamo degli impicci,  in questa società in cui prevale la velocità e a volte per ragioni interenti al clima meteorologico (stamane nevicava lungo il percorso) il pullman può essere in ritardo, ma penso che la cortesia e la comprensione non debbano mai essere… in ritardo!

Massimiliano Zegna

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