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Quadrante, ritorno al passato

Il Quadrante è quella cosa che mette insieme le province di Biella, Vercelli, Novara e VCO e affida a Novara il ruolo di capoluogo con presumibile concentrazione sotto la cupola di San Gaudenzio degli “uffici” e delle burocrazie.  Ne parlano i sindaci che s’incontrano ma non si scontrano, le Camere di Commercio in fase di smobilitazione, le ATL (Aziende Turistiche Locali) in cerca di ruolo e funzioni (oltre che di soldi), le ATC (Agenzie territoriali della casa) riformande in Piemonte da otto a tre.  E tutti quelli che ne parlano a Biella, ad eccezione di Gianluca Susta e Roberto Simonetti, ne hanno sparlato e fatto piazzate fino a quando, nell’ottobre del 2012, non sono riusciti a sostituire il Quadrante, approvato dal CAL (Consiglio Autonomie Locali) del Piemonte, con la provincia “bipolare” Biella-Vercelli nella proposta di riordino delle province piemontesi inoltrata al Governo dalla Regione Piemonte. 

Il 31 ottobre 2012 il Consiglio dei Ministri ha varato il decreto di riordino delle province italiane, facendo nascere anche la Biella-Vercelli.  Il decreto però non è stato convertito in legge e siamo rimasti, come si dice da queste parti, “pero me chi ero”.   In questa vacatio le sigle ostrogote si rimettono a danzare un vorticoso rigodone, con danzatori senza storia o senza memoria.

giulianoramella@tiscali.it

L’articolo completo di Giuliano Ramella è pubblicato sulla Nuova provincia in edicola oggi.

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