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Oggi il trasloco di cardiologia e rianimazione

Ieri è andato tutto nel migliore dei modi. Complessivamente sono stati trasportati 45 degenti, che si sommano ai 70 di lunedì. Mentre ieri mattina sono stati trasferiti i reparti di Neurologia, Ortopedia-Traumatologia e Chirurgia Generale ad Alta Complessità, nel pomeriggio è stata la volta dei reparti di Oncologia e del reparto multidisciplinare chirurgico e libera professione (Chirurgia Vascolare a bassa intensità, Oculisti, Otorinolaringoiatria, Dermatologia).

Ieri è andato tutto nel migliore dei modi. Complessivamente sono stati trasportati 45 degenti, che si sommano ai 70 di lunedì.

Mentre ieri mattina sono stati trasferiti i reparti di Neurologia, Ortopedia-Traumatologia e Chirurgia Generale ad Alta Complessità, nel pomeriggio è stata la volta dei reparti di Oncologia e del reparto multidisciplinare chirurgico e libera professione (Chirurgia Vascolare a bassa intensità, Oculisti, Otorinolaringoiatria, Dermatologia).

Inizia oggi il terzo giorno di trasferimenti dal vecchio al nuovo ospedale. Verranno spostati  i reparti di Cardiologia, Urologia, Rianimazione, Geriatria e altri servizi.

Ieri è andato tutto nel migliore dei modi. Complessivamente sono stati trasportati 45 degenti, che si sommano ai 70 di lunedì.

Mentre ieri mattina sono stati trasferiti i reparti di Neurologia, Ortopedia-Traumatologia e Chirurgia Generale ad Alta Complessità, nel pomeriggio è stata la volta dei reparti di Oncologia e del reparto multidisciplinare chirurgico e libera professione (Chirurgia Vascolare a bassa intensità, Oculisti, Otorinolaringoiatria, Dermatologia).

La caposala del reparto multidisciplinare chirurgico, Matilde Rolfo, commenta così l’arrivo al nuovo presidio: “Siamo oberati di lavoro e, al tempo stesso, siamo molto felici. Questo reparto, che racchiude più specialità, è per noi un’esperienza nuova, ma siamo motivati e pronti a lavorare in gruppo, integrando le rispettive conoscenze e competenze. Chiaramente, le criticità non mancano e non mancheranno, ma siamo motivati a fare tutto ciò che sarà necessario per farlo funzionare al meglio”.

Nel frattempo, anche i famigliari dei degenti stanno imparando a conoscere i percorsi per raggiungere i reparti in cui sono ricoverati i propri congiunti: “Ho la cognata in Pneumologia; oggi penso di riuscire a raggiungere il reparto per mio conto, ma ieri sono stati provvidenziali gli Alpini, persone gentilissime, che mi hanno accompagnata fino alla stanza di degenza – racconta Edda Angioloni -. Ho notato come tutto qui sia molto funzionale, a partire dalle camere dei pazienti, dotate di ogni comfort. E’ stato fatto davvero un ottimo lavoro”.

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