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Occhio ai rifiuti: in arrivo multe fino a 500 euro

«Il condominio dove abito si è preso una multa di 50 euro perché qualcuno ha differenziato male i rifiuti. A me questa cosa non va proprio giù». E’ furente Massimiliano Gaggino, ex assessore di Biella e ora consigliere di minoranza.

«Il condominio dove abito si è preso una multa di 50 euro perché qualcuno ha differenziato male i rifiuti. A me questa cosa non va proprio giù». E’ furente Massimiliano Gaggino, ex assessore di Biella e ora consigliere di minoranza.

«Il condominio dove abito si è preso una multa di 50 euro perché qualcuno ha differenziato male i rifiuti. A me questa cosa non va proprio giù». E’ furente Massimiliano Gaggino, ex assessore di Biella e ora consigliere di minoranza.

«Mi chiedo con quale ratio – prosegue – l’ispettore comunale sia venuto a controllare proprio all’interno di un complesso condominiale dove c’è grandissima attenzione per la differenziata, prima di fare le verifiche dove quotidianamente l’inciviltà la fa da padrona. Mi chiedo anche se sia legittimo che degli ispettori entrino nel nostro cortile, che è uno spazio privato, per mettersi a rovistare nella spazzatura. «Mi piacerebbe anche sapere – prosegue Gaggino – se  i funzionari del Comune hanno la stessa solerzia  nei confronti di quelle multinazionali del fast food dove i clienti sono invitati a gettare tutto in un unico bidone, senza inviti a differenziare. Le regole non valgono per tutti?».

L’ex assessore conclude con amarezza: «Avrei voglia di non differenziare più. Non lo faccio solo perché ho il dovere di trasmettere alle mie figlie un senso di responsabilità civile e perché creerei problemi agli altri condomini. La voglia però è davvero tanta. Lo smaltimento dei rifiuti ci costa un sacco di soldi e in più dobbiamo darci da fare per differenziare. Va tutto bene, ma almeno la smettano di vessare i cittadini con multe e minacce».

A Gaggino replica indirettamente l’assessore Diego Presa. «I miglioramenti nella raccolta differenziata – dice – ci sono stati, ma non basta. Siamo infatti ancora distanti dall’obiettivo richiesto dalla legge. Per questo ora è giunto il momento di sanzionare chi  proprio non ne vuole sapere di dividere correttamente i rifiuti».

Presa è determinato anche perché se non verrà raggiunto l’obiettivo minimo, fissato al 65%, sarà l’Unione Europea a multare la città. «L’informazione c’è stata – afferma -. Chi non vuole adeguarsi è giusto che paghi».

Le sanzioni sono comprese tra 25 e 500 euro. In pratica sono partite in questi giorni verifiche più rigorose. E se nel 2014 sul circa 300 controlli sono stati compilati solo una quarantina di verbali, ora il pugno sarà più duro.

«Dopo la seconda segnalazione – spiega Presa – scatterà la multa. Non è certo nostra intenzione punire indiscriminatamente, ma se ci troveremo di fronte a persone che a tutti i costi si rifiutano di effettuare correttamente la raccolta differenziata, ci vedremo costretti a intervenire».

Come verranno scovati i più reticenti? Saranno gli operatori Seab a svolgere anche la funzione ispettiva, oltre al personale dell’ufficio Ambiente del Comune di Biella. E proprio loro avranno la facoltà di sanzionare chi si comporta in maniera scorretta. «Sarà loro compito – aggiunge Presa – anche quello di rilevare le varie anomalie legate magari all’assenza dei bidoni per dividere i rifiuti e raccogliere i reclami dei cittadini».

La soglia del 65% non è vicinissima. «Più o meno ci attestiamo intorno al 50% – aggiunge Presa -. Dobbiamo fare meglio con l’organico e la plastica. Troppo spesso, infatti, nel sacchetto dell’indifferenziato finiscono scarti di cibo o bottiglie. Sono errori che bisogna assolutamente evitare».

trasgressori riceveranno il verbale con la multa che specifica l’esatta violazione commessa. Ma non è tutto. La trasgressione verrà documentata con tanto di materiale fotografico che metterà in evidenza in maniera inconfutabile gli errori commessi. 

«Raccogliere correttamente i rifiuti – aggiunge Presa – è un dovere dei cittadini nell’interesse generale. E’ un gesto di attenzione nei confronti dell’ambiente e ha un importante ritorno economico sul costo della bolletta».

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