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Nuovo ospedale, un sondaggio benedetto dalla Madonna

Bella la democrazia, è un metodo che puoi adottare per qualsiasi decisione, anche la più piccola. E soprattutto puoi prenderla per i fondelli, la democrazia, senza che nessuno se ne accorga o ci rimanga troppo male. L'ultimo fulgido esempio è dato dalla scelta del nome per il nuovo ospedale.

Bella la democrazia, è un metodo che puoi adottare per qualsiasi decisione, anche la più piccola. E soprattutto puoi prenderla per i fondelli, la democrazia, senza che nessuno se ne accorga o ci rimanga troppo male. L’ultimo fulgido esempio è dato dalla scelta del nome per il nuovo ospedale.

Bella la democrazia, è un metodo che puoi adottare per qualsiasi decisione, anche la più piccola. E soprattutto puoi prenderla per i fondelli, la democrazia, senza che nessuno se ne accorga o ci rimanga troppo male.

L’ultimo fulgido esempio è dato dalla scelta del nome per il nuovo ospedale. In un primo momento i vertici dell’Asl avevano comunicato di voler dedicare la struttura alla Madonna d’Oropa, un’idea che aveva subito scatenato le polemiche. Lo stesso sindaco di Biella, Marco Cavicchioli, era intervenuto per sottolineare quanto poco opportuno fosse calare dall’alto un nome religioso per una struttura pubblica.

E allora vai di retromarcia: alla scelta del nome si arriverà con metodi che ne garantiscano la condivisione, parola di primo cittadino e direttore generale dell’Asl. Come? Facendo un bel sondaggio tra gli studenti.

Il “referendum” verrà ospitato da www.biellascuole.it, il sito degli istituti biellesi. Insomma, finalmente una bella iniziativa che coinvolge direttamente i cittadini! Quelli più giovani, poi, che vien sempre bene farli sentire importanti e coccolarli, soprattutto quando si tratta di stabilire se a provocare la carie sia la Nutella o la marmellata.

Ma andiamo a vedere più nel dettaglio come funziona il sondaggio. Si può scegliere tra quattro nomi: ospedale degli Infermi di Biella, ospedale biellese Nostra Signora d’Oropa, ospedale biellese Maria Bonino, ospedale civile di Biella.

Escludendo il primo – quanti consensi può ottenere la dicitura del “vecchio” ospedale riproposta per il nuovo? – e l’ultimo – “civile di Biella” è troppo entusiasmante -, di nomi in gara ne restano sostanzialmente due: quello della Madonna e quello di Maria Bonino, dottoressa biellese morta in Africa dopo aver dedicato la propria vita ai bambini, una “santa” laica che purtroppo, con ogni probabilità, è sconosciuta al 99 per cento degli studenti.

Con questo meccanismo, alla fine chi vincerà? La Signora d’Oropa? Difficile dirlo… A pensar male, verrebbe da chiedere come mai le opzioni siano solo quattro, che fine hanno fatto le altre proposte papabili (vedi, ad esempio, quella di intitolare l’ospedale a Elvo Tempia) che da settimane circolano in rete? Non diteci che, alla fine dei conti, questo è solo un modo come un altro per far vincere facile la Madonna, che oltretutto era già comunque in pole position. Non diteci che, senza troppi complimenti, si vuole tornare a quanto fin da subito deciso dall’Asl. E senza nemmeno passare dal via. Sarebbe una bella presa in giro.

Siccome a pensar male si fa peccato, tutti questi dubbi sono ovviamente fuori luogo. Sul sito, infatti, c’è anche la quinta opzione: “altro”. Meno male! Quindi, ricapitolando, se non vi piacciono i quattro nomi preimpostati, potete pur sempre selezionare Altro e poi scrivere la vostra proposta tra duecento miliardi di commenti. E in bocca al lupo, magari qualche masochista della lettura la noterà, ma comunque non potrà cliccarci sopra per votarla.

Bella la democrazia.

Matteo Floris

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