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Non ci sono più i comunisti di una volta

Quando abbiamo letto la notizia siamo rimasti basiti: il sindaco di Biella Marco Cavicchioli taglia la Tasi sulle seconde case. Ma come? Ci siamo chiesti. Chi ha due o più case, teoricamente, non è povero. E’ uno che sta bene. I poveri la casa non ce l’hanno.

Quando abbiamo letto la notizia siamo rimasti basiti: il sindaco di Biella Marco Cavicchioli taglia la Tasi sulle seconde case. Ma come? Ci siamo chiesti. Chi ha due o più case, teoricamente, non è povero. E’ uno che sta bene. I poveri la casa non ce l’hanno.

Quando abbiamo letto la notizia siamo rimasti basiti: il sindaco di Biella Marco Cavicchioli taglia la Tasi sulle seconde case. Ma come? Ci siamo chiesti. Chi ha due o più case, teoricamente, non è povero. E’ uno che sta bene. I poveri la casa non ce l’hanno. O se ce l’hanno, al massimo, hanno quella in cui vivono. Ma no! Non può essere. Una giunta di sinistra prima di pensare ai ricchi, pensa ai poveri. Abbiamo di sicuro  capito male. Ormai siamo vecchi e rimbambiti. Sarebbe meglio abbandonare giornalismo e politica per dedicarci alla pesca dei gamberi rossi.

Poi però arriva una mail di Daniele Gamba, il diavolo, l’ambientalista, il Savonarola di Biella. Oh cavolo! Anche lui ha capito così. E’ infuriato. Parla di provvedimento barzelletta della giunta di centrosinistra. Quindi, è proprio vero. Cavicchioli toglie ai poveri per dare ai ricchi. Incredibile.

I soldi che mancheranno dalla Tasi qualcuno però, alla fine, dovrà tirarli fuori. Cornuti e mazziati, i poveri. Che pagheranno di più la spazzatura, le rette scolastiche, gli asili nido. In compenso, chi ha una seconda casa avrà la Tasi ridotta. E siccome a Biella di seconde case ce ne sono molte, tutto sommato, va a finire che i conti elettorali torneranno.

Ma che tristezza! Non ci sono più i comunisti di una volta…

Massimo De Nuzzo

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