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L’ottimismo è il profumo della vita

Una frase che mi è sempre piaciuta di Paulo Coelho è: “chi desidera vedere l’arcobaleno deve imparare ad amare la pioggia”. E di pioggia qui nel biellese, anche fuor di metafora, ne cade e ne è caduta parecchia. Ma ecco che si inizia ad intravedere un pallido arcobaleno, fatto di 73 assunzioni, di giovani che rilanciano attività e negozi che riaprono. E allora vediamoli e cerchiamo di valorizzarli il più possibile questi segnali positivi, usciamo da un’ottica pessimista e lasciamoci piacevolmente pervadere dall’ottimismo.

Basta col vivere secondo la legge di Murphy “se una cosa può andare male, lo farà”. La stessa scienza psicologica all’inizio del ‘900 aveva una visione “in negativo” dell’uomo cioè cercava di capire le mancanze piuttosto che le qualità, i limiti invece delle potenzialità; oggi ci si basa su una “psicologia positiva” finalizzata alla comprensione delle esperienze positive in relazione a tematiche quali la felicità, il benessere soggettivo ed interpersonale e l’ottimismo. E’ stato dimostrato che l’essere capaci di avere una visione ottimistica della realtà comporta benefici sullo stato di salute sia fisico che mentale.

Non significa però vivere nel paese dei balocchi (la sindrome di Pollyanna per chi vuole fare degli approfondimenti) dove niente di brutto può accadere; essere ottimista in modo equilibrato vuol dire accettare con razionalità ciò che la vita ci porta in buono o cattivo e saper affrontare o reagire (e talvolta anche reinterpretare) gli accadimenti sfavorevoli.

Robert Baden Powell, il papà degli scout a riguardo diceva che l’ottimismo è una forma di coraggio che dà fiducia agli altri e conduce al successo.
L’ottimismo è il profumo della vita….sempre che non abbiano appena concimato vicino alle nostre finestre!

Daniela Manara

La rubrica di Daniela Manara viene pubblicata tutti i sabati sulla Nuova Provincia di Biella. Potete inviare le vostre domande alla psicologa scrivendo all’indirizzo: direttore@nuovaprovincia.it

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