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Lasciamoli lavorare, ma teniamoli d’occhio

E’ Sindaco da un mese, ha formato, presentato e insediato la Giunta, ha cominciato a piazzare uomini suoi in enti, ha disposto di fatto alcune retrocessioni e avanzamenti fra i dirigenti del Comune, ha fatto un primo Consiglio comunale da cui è uscito tutto sommato bene, ha brillato per l’assenza da alcuni eventi a cui il suo predecessore non avrebbe rinunciato nemmeno sotto minaccia armata, si è beccato la prima “grana” relativa alla pavimentazione da 2 milioni della piazza Duomo, dirige un governo cittadino che appare complessivamente debole per la scarsa notorietà e mancanza d’esperienza di diversi suoi componenti, dirige un governo cittadino che apre il cuore alla speranza per il fatto che a partire dal capo è per sette ottavi composto da gente nuova e relativamente giovane.

Marco Cavicchioli ha consumato un terzo circa dei canonici 100 giorni di luna di miele con la città e i cittadini, i giorni in cui occorre prendere le decisioni più impopolari perchè si perdona tutto e cinque anni sono lunghi.  E una decisione spinosa l’ha già presa, quella di piazza Duomo, appunto.  Vedremo le prossime, nella speranza che sia infondata la voce secondo cui il secondo Consiglio comunale della legislatura si terrebbe in settembre quando i giochi cattivi dei primi 100 giorni dovrebbero essere tutti fatti.  La maggioranza è solida e compatta, l’opposizione (cinquestelle a parte) è debole, scossa dalla tramvata elettorale, lacerata e incasinata.  Ma la stampa, oggi quasi tutta acriticamente pro Cavicchioli, è curiosa e va vellicata con qualche bocconcino che gli assessori, difficilmente reperibili forse per timidezza o per carenze organizzative, non sembrano in grado di confezionare.  E, si chiede tra l’altro la stampa, avverrà a settembre, senza che ci sia in mezzo un altro Consiglio comunale, l’annunciato allargamento della Giunta da sette e nove membri con l’inserimento di Gigi Apicella negoziato mentre si inneggiava alla schiena dritta di chi al balottaggio non contrattava con nessuno e vinceva forse anche grazie a questo ?
Insomma, lasciamoli lavorare, ma teniamoli d’occhio.

giulianoramella@tiscali.it

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