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L’Arpa controlla la diga

Si aspettano gli esiti dei controlli dell’Arpa per capire la natura delle chiazze di color marrone che navigano nell’acqua del diga di Masserano. L’allarme è stato lanciato dal gruppo di opposizione che, per precauzione, presenterà al sindaco un’interrogazione per segnalare il problema e sapere cosa intenda fare a riguardo. Sono stati i pescatori i primi ad accorgersi del fatto e ad avvisare le autorità.

Si aspettano gli esiti dei controlli dell’Arpa per capire la natura delle chiazze di color marrone che navigano nell’acqua del diga di Masserano. L’allarme è stato lanciato dal gruppo di opposizione che, per precauzione, presenterà al sindaco un’interrogazione per segnalare il problema e sapere cosa intenda fare a riguardo. Sono stati i pescatori i primi ad accorgersi del fatto e ad avvisare le autorità.

Si aspettano gli esiti dei controlli dell’Arpa per capire la natura delle chiazze di color marrone che navigano nell’acqua del diga di Masserano. L’allarme è stato lanciato dal gruppo di opposizione che, per precauzione, presenterà al sindaco un’interrogazione per segnalare il problema e sapere cosa intenda fare a riguardo. Sono stati i pescatori i primi ad accorgersi del fatto e ad avvisare le autorità.

Proprio nei giorni scorsi ci sono stati i controlli da parte dell’Arpa, a cui ha partecipato anche il sindaco Sergio Fantone, infastidito dall’ultima polemica sollevata dal gruppo di opposizione rappresentato dal consigliere Luciano Gallotto.

La diga di Maserrano o lago delle Piane  è un invaso artificiale situato all’altezza di 325 ms.l.m. che ostruisce  il Torrente Ostola in provincia di Biella. La diga si trova in comune di Masserano ma l’ invaso  interessa anche i comuni di Curino, Casapinta e Mezzana. Alimentano il bacino anche il Torrente Cigliaga ed alcuni affluenti minori dell’Ostola. Il bacino è stato realizzato negli anni ’60 a scopi irrigui specialmente per le risaie del basso biellese ed altro ed ha un perimetro di  circa 8 km, con lunghezza massima di 1,9 km e larghezza massima 1,4 km; la capacità di invaso è di quasi 6 milioni di metri cubi. L’Ostola è un tributario del torrente Cervo. Alimentano il lago anche il Torrente Cigliaga ed alcuni altri affluenti minori dell’Ostola. Viene gestito dal Consorzio di Bonifica della Baraggia Ovest Sesia che lo utilizza per alimentare la propria rete di canali irrigui a servizio della risicoltura. La diga è raggiunta da una strada che parte dalla frazione Bozzone di Masserano.

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