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La terra delle frane nella ex discarica di Masserano

L’arrivo dei primi camion carichi di terra nella ex discarica di Masserano rende operativo l’accordo tra Provincia e Seab per lo smaltimento delle varie frane che si sono verificate durante l’ultima ondata di maltempo. Il primo a beneficiarne è stato il comune di Crevacuore che potrà così in questi giorni liberarsi di circa mille metri cubi di terra e rocce.

L’arrivo dei primi camion carichi di terra nella ex discarica di Masserano rende operativo l’accordo tra Provincia e Seab per lo smaltimento delle varie frane che si sono verificate durante l’ultima ondata di maltempo. Il primo a beneficiarne è stato il comune di Crevacuore che potrà così in questi giorni liberarsi di circa mille metri cubi di terra e rocce.

L’arrivo dei primi camion carichi di terra nella ex discarica di Masserano rende operativo l’accordo tra Provincia e Seab per lo smaltimento delle varie frane che si sono verificate durante l’ultima ondata di maltempo. Il primo a beneficiarne è stato il comune di Crevacuore che potrà così in questi giorni liberarsi di circa mille metri cubi di terra e rocce.

Questo è soltanto il primo conferimento. “Abbiamo preferito invece di siglare un accordo soltanto per questo intervento allargarlo a tutto il territorio – spiega il presidente della Provincia Emanuele Ramella Pralungo –, ci sono infatti ancora parecchie zone in cui dobbiamo far rimuovere del terreno che ha invaso le strade provinciali. Penso ad esempio alla Chiavazza – Ronco”.

La soluzione ex discarica secondo Ramella rappresenta un doppio beneficio. “Da un lato riusciamo a smaltire il materiale al solo costo del trasporto, dall’altro diamo una mano a coprire il sito senza ulteriori spese”.

Decisiva per il buon esito dell’operazione si è rivelata la disponibilità di Seab. “Da parte nostra c’è la piena collaborazione con tutti i comuni che ne avranno necessità, come dovrebbe essere la regola tra soggetti pubblici – conferma l’amministratore delegato di Seab Silvio Belletti -. In questo modo finalmente la ex discarica può tornare a essere una risorsa per il territorio e non più soltanto un costo. Unica condizione è che si tratti esclusivamente di terra e rocce e che vengano effettuate le analisi per confermarlo”.

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