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La resa dei conti nella pattumiera

Silvio Belletti è bravo. Da anni presiede e dirige la centrale dei rifiuti biellesi che ha potenziato e fatto crescere con insospettabile professionalità, attesa la sua provenienza e il fatto che la presidenza Seab gli fu affidata come premio di consolazione per l'uscita dalla politica attiva di cui è stato battagliero protagonista per anni.

Silvio Belletti è bravo. Da anni presiede e dirige la centrale dei rifiuti biellesi che ha potenziato e fatto crescere con insospettabile professionalità, attesa la sua provenienza e il fatto che la presidenza Seab gli fu affidata come premio di consolazione per l’uscita dalla politica attiva di cui è stato battagliero protagonista per anni.

Silvio Belletti è bravo. Da anni presiede e dirige la centrale dei rifiuti biellesi che ha potenziato e fatto crescere con insospettabile professionalità, attesa la sua provenienza e il fatto che la presidenza Seab gli fu affidata come premio di consolazione per l’uscita dalla politica attiva di cui è stato battagliero protagonista per anni.

Svelto, dinamico, disinvolto assai, Belletti nato rifondatore comunista ha fatto garrire con le proprie competenze tutte le bandiere politiche che si sono succedute al comando della Provincia che di Seab è dante causa.  Si è fatto molti nemici soprattutto a sinistra da cui proviene e in cui ha lasciato qualche vedova e qualche orfano.  E’ probabilmente da questo “milieu” che è partito l’attacco per una storia di assunzioni amicali e preelettorali riassunta in una lettera anonima alla Procura della Repubblica, in una relazione del vicesindaco Presa ad una commissione consiliare, e nella diffusione delle notizie da parte di Roberto Pietrobon, punto di riferimento biellese della sinistra extrapd,  ai tempi di Rifondazione “delfino” di Belletti al cui tradimento si è dedicato vindice. La storia delle assunzioni è, in sè, una scoreggina, un borborigmo in tutto simile a quelli che accompagnano la vita delle aziende partecipate;  vi risparmio l’elenco, fate voi.

Questa però ha molto l’aspetto di una resa dei conti annunciata: Belletti ha fatto carriera nel pattume quando in Provincia (Simonetti/Fava) e in Comune (Gentile/Pichetto) comandava il centrodestra che adesso se ne sta silente all’opposizione di quelli che furono gli ex amici, presumibilmente alquanto incazzati, del Signore dei Rifiuti.  E’ banale, semplicistica e venata di dietrismo come spiegazione ?  Può darsi.  Quasi sempre però la verità e nuda, anche se qui l’hanno coperta di immondizia.

giulianoramella@tiscali.it

La rubrica di Giuliano Ramella viene pubblicata ogni sabato sulla Nuova Provincia di Biella

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