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“Illegalità e clandestinità, anche a Biella la resa dello Stato”

Il commento di Michele Mosca, segretario provinciale di Lega Nord

Il commento di Michele Mosca, segretario provinciale di Lega Nord

Riceviamo e pubblichiamo il commento di Michele Mosca, segretario provinciale di Lega Nord, a proposito del sit in pacifico organizzato ieri da un gruppo di migranti.

Tralasciando per un attimo l’aspetto politico della vicenda accaduta stamattina, il dato che emerge è che le forze dell’ordine in maniera inspiegabile non sono intervenute per sgomberare una manifestazione non autorizzata che ha bloccato la viabilità del centro cittadino per oltre due ore. Questo è il risultato di una politica che si sta portando avanti nei palazzi romani che vuole la massima tolleranza nei confronti dei clandestini e degli stranieri in genere per paura di essere tacciati di razzismo. Ho grande rispetto per gli agenti che ogni giorno lavorano in strada e per i loro dirigenti che sono obbligati a sottostare agli ordini, però ho il dovere di sottolineare come questo atteggiamento sia sbagliato e dannoso. In questo modo non solo si discriminano gli italiani che devono rispettare le leggi ma si presta il fianco ad una escalation di eventi che proseguiranno in maniera incontrollata creando disagi e rabbia nei cittadini rispettosi della civile convivenza e delle regole della democrazia. Quanto è successo stamattina è la resa dello Stato, la dimostrazione plastica che il Governo guidato da Renzi ed Alfano è pericoloso e deve andare a casa il prima possibile.

Arrivando agli aspetti politici della vicenda, appare evidente che se le istituzioni italiane non hanno riconosciuto lo status di rifugiato le persone che stamattina hanno protestato devono abbandonare l’Italia e rientrare nei loro paesi di origine, il principio che la Legge è uguale per tutti non può essere messo in discussione da nessuno, neanche dai senatori nostrani del PD  che si sono prodigati per trovare una soluzione per evitare il rimpatrio di quelli che ora a pieno titolo, anche secondo la legge Italiana, sono clandestini.      

E’ altresì evidente che la manifestazione di stamattina aveva una regia neanche tanto occulta, chi ha interesse nel continuare a trattenerli nel biellese ha organizzato il presidio davanti alla Prefettura con tanto di cartelli scritti in perfetto italiano. A questo punto appare innegabile quanto Lega Nord dice da mesi e che cioè  gli sbarchi e l’ospitalità di migranti sono diventati un business per alcuni tollerato e condiviso da certa parte politica. Auspico che almeno su questo frangente le istituzioni si vogliano muovere chiedendo come mai le associazioni che ospitano questi migranti non hanno assolto al loro compito di controllo e vigilanza come previsto dai bandi pubblicati dalla Prefettura.

Ultima nota più di colore che di sostanza è rappresentata dall’assenza del Comune di Biella, mentre il centro cittadino era in balia di questi soggetti possibile che il sindaco o qualsiasi altro componente della giunta non abbia sentito il dovere di sincerarsi della situazione? Ancora una volta abbiamo la conferma che all’amministrazione Cavicchioli interessano i biellesi solo quando è ora di pagare le tasse, per il resto i clandestini sono sempre ben accetti e liberi di fare quel che vogliono, anche paralizzare il traffico nel centro cittadino.

Michele Mosca
segretario provinciale Lega Nord

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