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Il Fondo Tempia è sempre più necessario

Continua senza sosta lo stretto rapporto di collaborazione in campo oncologico tra l’azienda sanitaria biellese e la Fondazione Edo Tempia. Gli ultimi sviluppi sono stati oggetto di una conferenza stampa svoltasi ieri presso il nuovo nuovo ospedale di Biella. Conferenza stampa per ribadire la grande importanza dell’ente nella sanità biellese

Continua senza sosta lo stretto rapporto di collaborazione in campo oncologico tra l’azienda sanitaria biellese e la Fondazione Edo Tempia. Gli ultimi sviluppi sono stati oggetto di una conferenza stampa svoltasi ieri presso il nuovo nuovo ospedale di Biella.

Conferenza stampa per ribadire la grande importanza dell’ente nella sanità biellese

Continua senza sosta lo stretto rapporto di collaborazione in campo oncologico tra l’azienda sanitaria biellese e la Fondazione Edo Tempia. Gli ultimi sviluppi sono stati oggetto di una conferenza stampa svoltasi ieri presso il nuovo nuovo ospedale di Biella.

La Fondazione, ha sempre mirato alla prevenzione e al sostegno dei malati di tumore e ha consentito all’Asl di rinnovare 13 convenzioni a favore delle varie strutture, per ottenere: tre medici oncologi per Polo Oncologico Biellese, due psicologi per la Struttura Semplice di Psicologia Clinica, due operatori socio-sanitari per la Struttura Semplice Direzione delle Professioni Sanitarie, tre infermieri e due medici per la Struttura Semplice Cure Palliative ed un medico ginecologo per la Struttura Complessa Ostetricia e Ginecologia.

Inoltre, la fondazione dà un prezioso sostegno all’Ospedale, fornendo 150 volontari per attività di sostegno ai reparti, di personale medico ed infermieristico per i programmi di screening di primo e secondo livello in ambito mammografico, citologico e per i tumori del colon retto.
Ha dato anche la possibilità di usufruire di apparecchiature mediche all’avanguardia, come nel caso del mammografo digitale di ultima generazione, che ha permesso di effettuare ben 11.000 mammografie rispetto alle 3.000 analogiche; con Tomosintesi e dell’apparecchiatura per effettuare la colonscopia virtuale, donate all’ASL BI.
«Il nuovo ospedale deve guardare oltre al nostro territorio – è stato ribadito nel corso della conferenza –  e quindi la Fondazione  deve essere messa in grado di proseguire  le sue attività».

Elisa Porelli
Virginia Cerato

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