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“Fare la diga sarebbe uno schiaffo a un territorio che non ha i soldi per le strade”

Siamo colpiti ed allarmati dal parere positivo del Ministero dell'Ambiente sul progetto di rifacimento della Diga sul Sessera.

Siamo colpiti ed allarmati dal parere positivo del Ministero dell’Ambiente sul progetto di rifacimento della Diga sul Sessera.

Siamo colpiti ed allarmati dal parere positivo del Ministero dell’Ambiente sul progetto di rifacimento della Diga sul Sessera. 

E non ci tranquillizzano le moltissime pagine di prescrizione, con le quali si impone al Proponente (il Consorzio della Baraggia) di vegliare sul deflusso minimo vitale del torrente, di monitorarne la qualità delle acque, di difendere gli ecosistemi e la vegetazione legati al torrente, di ridurre le dimensioni dell’invaso rispetto alla proposta originaria. Non ci tranquillizzano perché siamo in ogni caso in presenza di un progetto imponente e oneroso, i cui costi ricadranno essenzialmente sulla collettività. Spendere 330 milioni di euro pubblici (ma potrebbero essere molti di più, considerate proprio le prescrizioni) per realizzare un progetto del genere significa dare uno schiaffo ad un territorio che non ha i soldi per sistemare le strade provinciali, pagare le forniture energetiche per le scuole superiori e per fare la manutenzione delle reti idriche: quella manutenzione che aiuterebbe anche a ridurre la dispersione delle acque ad uso agricolo. 

Sarebbe veramente incredibile se il Governo trovasse tutti quei milioni per fare una diga su un territorio che rischia di dover rimandare in dissesto la Provincia. Ecco perché abbiamo buone ragioni per pensare che il progetto, comunque, non verrà finanziato.

Osserviamo che nel frattempo il PD Biellese e Piemontese si sono espressi chiaramente contro l’invaso e così il Consiglio Regionale del Piemonte. Certo, l’Ordine del Giorno del PD impegnava l’Assessore regionale Valmaggia a rimettere in discussione le delibere con le quali la Giunta Cota aveva approvato il progetto, però questo impegno non è stato onorato. 

Siamo dunque di fronte ad un passo in più verso la realizzazione di un’opera costosa ed inutile: ma il territorio continuerà a far sentire la propria voce.

Paolo Furia
Segretario provinciale Pd biellese

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