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Differenziata, l’obiettivo 60% è quasi raggiunto

Prosegue il doppio trend positivo nella raccolta rifiuti nel 2015 per la città di Biella: a marzo sale ancora la percentuale di differenziata e continuano a scendere la quantità totale di rifiuti prodotti e il peso di quelli indifferenziati, portati alla discarica di Cavaglià.

Prosegue il doppio trend positivo nella raccolta rifiuti nel 2015 per la città di Biella: a marzo sale ancora la percentuale di differenziata e continuano a scendere la quantità totale di rifiuti prodotti e il peso di quelli indifferenziati, portati alla discarica di Cavaglià.

Prosegue il doppio trend positivo nella raccolta rifiuti nel 2015 per la città di Biella: a marzo sale ancora la percentuale di differenziata e continuano a scendere la quantità totale di rifiuti prodotti e il peso di quelli indifferenziati, portati alla discarica di Cavaglià. Nei 31 giorni dell’ultimo mese, la quantità di rifiuti riciclati dalla raccolta urbana è al 55,15%, un dato che tiene conto di una stima dello 0,8% dei rifiuti tessili (i cui dati arrivano più tardi: la stima è pari alla media del 2014) e a cui, nel computo generale, andrà sommata la quota del 5% circa data dai rifiuti assimilati, ovvero smaltiti in autonomia da attività commerciali o terziarie.

«Tenendo conto anche di questo fattore – spiega Diego Presa, assessore all’ambiente -, possiamo pensare di aver superato per la prima volta la soglia del 60%. Rispetto a gennaio e a febbraio, tra l’altro, c’è una differenza: nei primi due mesi del 2015 era salita la percentuale ma era calata la quantità di rifiuti riciclati, quanto a valore assoluto, a confronto dei primi due mesi del 2014. A marzo è aumentato anche il valore assoluto, sempre paragonato a dodici mesi fa».

Non si è fermata invece la tendenza al calo nella quantità totale di rifiuti prodotti in città e nella quantità conferita in discarica. Un dato, questo, particolarmente importante perché consente un risparmio immediato: ogni tonnellata di spazzatura consegnata all’impianto di Cavaglià costa al Comune dai 120 ai 150 euro. Nei primi tre mesi del 2015, rispetto allo stesso periodo del 2014, il calo dell’indifferenziata è stato di 218,54 tonnellate. Se il trend continuasse a questi ritmi, si sfiorerebbero le mille tonnellate in meno su base annua. «Le cifre dicono che il nuovo sistema di raccolta ha portato risultati – insiste Presa -. E conferma che l’effetto-ospedale, con il trasloco oltre i confini della città, non ha avuto un impatto negativo. Entro l’estate i passaggi settimanali per la raccolta dell’indifferenziata diventeranno prassi in tutta la città, con l’aggiunta dei rioni Centro e Riva. Ci aspettiamo non solo risparmi sui costi fissi, ma anche di migliorare ulteriormente la percentuale di rifiuti riciclati. Abbiamo ancora ampi margini di crescita, se pensiamo che la frazione organica è stimata al 30% del totale e siamo poco sopra il 15%».

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