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Come ottenere gli 80 euro del governo Renzi

Con il Decreto Legge 24 aprile 2014, n. 66, ha preso il via  l’operazione “80 euro” del Governo Renzi. Anzitutto va detto  che per ottenere il bonus il lavoratore non deve presentare domanda al suo datore di lavoro. Questi, infatti, procederà in automatico.

Con il Decreto Legge 24 aprile 2014, n. 66, ha preso il via  l’operazione “80 euro” del Governo Renzi. Anzitutto va detto  che per ottenere il bonus il lavoratore non deve presentare domanda al suo datore di lavoro. Questi, infatti, procederà in automatico.

Con il Decreto Legge 24 aprile 2014, n. 66, ha preso il via  l’operazione “80 euro” del Governo Renzi. Anzitutto va detto  che per ottenere il bonus il lavoratore non deve presentare domanda al suo datore di lavoro. Questi, infatti, procederà in automatico. Al contrario, il lavoratore se non gli spetta il bonus perché ha  altri redditi, dovrà farlo sapere al datore di lavoro. Dopo una serie di peripezie in merito alla tecnica normativa da adottare che fosse in grado di fare arrivare il bonus anche a lavoratori che non versano l’Irpef in ragione dei loro bassi redditi, il Governo è  intervenuto sull’articolo 13 del TUIR (rubricato “Altre detrazioni” Irpef) inserendo il comma 1-bis. Tale nuovo comma sancisce, innanzi tutto, che il bonus spetta solo quando la detrazione di lavoro dipendente è inferiore all’Irpef lorda.

Dunque, il primo passaggio da effettuare per capire se il credito spetta, è quello d verificare la presenza dell’Irpef in busta paga e confrontare l’importo della stessa con le detrazioni d’imposta per la produzione di lavoro dipendente; se queste ultime sono inferiori all’Irpef,allora spetterà il credito, anche se poi l’Irpef dovesse essere azzerata da altre detrazioni, come per esempio quelle per carichi di famiglia; diversamente, nulla sarà percepito.

Dall’ambito dei beneficiari si possono quindi escludere i lavoratori dipendenti e assimilati che rientrano nella fascia di reddito c.d. “no tax area” cioè coloro che percepiscono meno di 8 mila euro l’anno di stipendio, proprio perché la detrazione di lavoro dipendente, per un anno intero di lavoro, è sempre pari o superiore all’Irpef lorda (se il rapporto di lavoro è durato meno di un anno, anche per fasce di reddito inferiori si potrebbe aver diritto al credito d’imposta). Ne deriva, che la fascia di reddito beneficiaria, già a priori è riconducibile ai soli redditi di lavoro dipendente e assimilati che si collocano nella fascia tra gli 8 mila e i 26 mila euro annui. Il decreto prevede una erogazione ridotta per le fasce di reddito tra i 24 mila e i 26 mila euro annui. Se il reddito supera i 24.000,00 euro ma non i 26.000,00, è previsto un décalage con l’applicazione della seguente formula: [640 x (26.000 – reddito complessivo) : 2.000].

Per maggiori informazioni ci si può rivolgere  al CAF CONFSAL di Biella via Pietro Micca n.10 che rimane a disposizione per ogni ulteriore eventuale chiarimento relativamente alle suesposte  tematiche e ad ogni altro argomento di interesse dei lettori , negli orari seguenti : 8,30-12,00- 15,00-18.00 tel. 015 352430  dal lunedì al venerdì. (Foto: Marchisotti)

Franco Saldì

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